L'EOS scende del 11%

Investing.com - L'EOS era scambiato a $4,8966 alle 16:16 (15:16 GMT) sul Investing.com Index in questo Mercoledì, in calo del 11,26% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 11 Ottobre.

Il calo trascina la capitalizzazione di mercato dell'EOS a $4,5661B, e alla quota del 2,24% del totale della capitalizzazione delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato dell'EOS aveva toccato il picco di $17,5290B.

Nelle precedenti 24 ore, l'EOS era scambiato in un range compreso tra $4,8966 e $5,3417.

Negli ultimi sette giorni, l'EOS aveva visto una in calo del suo valore con una perdita del 11,06%. Il volume dell'EOS scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $945,7742M, rappresentando il 6,65% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all'interno di un range tra $4,8966 e $5,7055 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, l'EOS è ancora inferiore del 78,69% dal suo massimo storico di $22,98 toccato il 29 Aprile.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $6.246,8 nel Investing.com Index, in calo del 3,01%.

Ethereum scambiato a $196,32 nel Investing.com Index, in perdita del 7,93%.

La capitalizzazione del mercato della cripto Bitcoin era di $108,5619B, rappresentando il 53,25% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella relativa al mercato Ethereum ha raggiunto quota $20,4398B e il 10,03% del totale.

Mediaset affonda: -8% con previsioni sulla pubblicità

Investing.com - Giornata “complicata” per il titolo Mediaset (MI:MS) che a poche ora dalla chiusura a Piazza Affari cede oltre l’8%, con le azioni quotate a 2,434. Il titolo, dunque, non approfitta del recupero del Ftse Mib, intorno alla parità, toccando i minimi dal dicembre 2016 quando ci fu il tentativo di scalata da parte di Vivendi (PA:VIV).

Il gruppo del biscione ha rilasciato i dati sugli utili relativi al terzo trimestre di quest’anno, risultati migliori delle stime grazie ai ricavi della pay-tv e alla raccolta pubblicitaria, sostenuta dalla Coppa del Mondo di calcio.

Proprio l’esaurirsi della spinta legata ai mondiali di calcio sta attirando le vendite sul titolo, con il dato di ottobre della raccolta che segna un -1%, con il “trend che dovrebbe essere confermato nei prossimi mesi”, prevedono gli analisti di Equita. “Sul 2019 la visibilità rimane molto bassa a causa delle incertezze per lo scenario macroeconomico”, aggiungono gli esperti.

Gli stessi esperti hanno ridotto “la stima di raccolta pubblicitaria 2018 in Italia da +1,8% a +1,3% per l'effetto calcio (il quarto trimestre e' atteso a -1%) e sul 2019 riduciamo dal precedente -2,2% a -3,4% (effetto World Cup e Diritti del Calcio). La stima di Ebit 2018 della integrated Tv e' limata del 3% a 125 mln e quella 2019 del 9% a 225 mln”, concludono da Equita.

A seguito di questa analisi, Equita decide di abbassare il target price a 3,2 euro (-4%), confermando il ratind hold. Stessa decisione è stata presa da Banca Akros (da 3,7 a 3,6 euro), prevedendo un quarto trimestre caratterizzato da una r”accolta pubblicitaria negativa”, provocando una revisione al ribasso degli utili.

Previsioni pessimistiche anche per Barclays (LON:BARC), Jp Morgan, Mediobanca (MI:MDBI), Kepler e Mainfirst, tutte in previsione ribassista sul target price.

L'Italia e la procedura di infrazione UE sul debito: il conto da pagare

Il rischio per l’Italia nel caso in cui l’Unione europea dovesse decidere di attivare la procedura di infrazione per debito eccessivo (Edp) appare salato.

Il nostro paese, infatti, rischia una multa che può arrivare fino a 9 miliardi di euro, il congelamento dei fondi strutturali (73,67 miliardi) e lo stop al programma di acquisti (QE) della Banca centrale europea.

La multa

Le sanzioni economiche in caso di mancato rispetto delle regole di stabilità dei bilanci degli stati appartenenti alla Ue sono calcolate in base a vari elementi: l’importanza delle norme non rispettate e gli effetti della violazione degli interessi generali, il periodo in cui il diritto dell’Unione Europea non è stato applicato e la capacità del Paese di pagare.

Il limite delle sanzioni economiche è rappresentato dallo 0,9%, partendo da una minima dello 0,2%. Nel caso dell’Italia, questa percentuale arriva fino ai 9 miliardi di euro.

I fondi strutturali

Lo stop ai fondi strutturali è un rischio che può costare ancora di più. L’italia, infatti, è tra i membri comunitari che ricevono maggiori fondi europei e nel periodo 2014-2020 e il nostro paese può contare su 73,67 miliardi, arrivati tramite i cinque fondi strutturali europei: Fondo agricolo per lo sviluppo rurale, per la coesione, per lo sviluppo regionale, per la pesca e fondo sociale.

Il programma di acquisti della Banca Centrale europea

Il rischio per l’Italia è quello di non poter più accedere al programma di acquisto dei titoli di Stato della Bce. Inoltre, l’Europa potrebbe scegliere di obbligare il nostro paese a fornire ulteriori informazioni prima di emettere titoli di Stato. Ulteriore rischio è rappresentato dalla richiesta di rimborso dei prestiti da parte della Bce.

Qualora il Governo non dovesse modificare la Manovra economica e la Commissione europea dovesse decidere di proseguire con la procedura, si tratterebbe della prima volta nella storia della UE

In questi anni, l’Italia non ha mai rispettato la regola del debito, ma riusciva a sventare la procedura di infrazione perchè si conformava agli obiettivi di medio termine fissati dai parametri europei.

Questa volta, però, il Governo sembra voler proseguire con le sue scelte. Il vice Premier Matteo Salvini, infatti, ha già minacciato: “A Bruxelles continuano a mandare le letterine, ma se proveranno a mettere sanzioni contro il popolo italiano, hanno capito male".

La risposta dell’Unione europea, però, potrebbe non essere morbida e nel caso in cui dovesse decidere di andare avanti su questa strada troverebbe l’appoggio dell’Austria.

"L’Italia rischia di diventare un successore del modello greco”, ha detto Hortwig Loeger, ministro delle finanze austriaco, aggiungendo che se il Governo italiano “non riverà la propria manovra, Vienna è pronta a chiedere e sostenere la procedura della Commissione europea”.

Il prossimo appuntamento ci sarà il 21 novembre, quando la Commissione darà le proprie opinioni sui documenti programmatici di bilancio, compreso quello italiano che verrà valutato nel quadro del semestre europeo.

Telecom crolla a -4%. Analisti, cala giudizio su titolo e Genish attacca

Investing.com - Non resiste il titolo Telecom (MI:TLIT) a Piazza Affari nel giorno successivo alla sfiducia all’amministratore delegato Amos Genish, decisa dal consiglio di amministrazione nella mattinta di ieri.

Oggi il titolo cede oltre il 4% con le azioni scambiate a 0,5178 euro, restando il peggiore di un Ftse Mib in forte calo a causa delle vicissitudini politiche.

Oggi Morgan Stanley (NYSE:MS) ha tagliato il giudizio sul titolo a equal-weight, proprio a causa della conflittualità all’interno del cda e tra gli azionisti, con il fondo Elliot e Vivendi (PA:VIV) in guerra aperta.

Non sono bastati i tentativi di gettare acqua sul fuoco arrivati in serata da parte el presidente Fulvio Conti, il quale aveva assunto le deleghe dell’ad. “Posso assicurarvi che siamo fortemente impegnati a garantire continuità nella gestione”, ha scritto Conti in una lettera ai dipendenti”, “ma anche nel realizzare un nuovo Piano che salvaguardi gli interessi dei clienti, dei dipendenti, dei nostri azionisti e di tutti gli stakeholders".

Contrasti, inoltre, che hanno spinto anche l’agenzia Bernstein a peggiorare il proprio giudizio sul titolo da outperform a underperform.

Nel frattempo, dagli accordi sul licenziamento di Genish è emerso che l’ex ad ricevirà 2,8 milioni di euro, in quanto gli era stata riconosciuta una retribuzione di un milione di euro l’anno in quanto direttore generale e 400 mila euro come amministratore delegato.

Proprio l’ex ad ha rilasciato le proprie dichiarazioni post-sfiducia attaccando a testa bassa, definendo la sfiducia di ieri “un colpo di stato di Elliot” contro di lui.

“Ha condotto una campagna segreta per molto tempo cercando di sestabilizzare me e la società”, ha spiegato Genish, "possiamo chiederci se non sia tutto dovuto alle due filosofie che animano Tim. Una è quella di chi vuole lo spezzatino della società per vendere i diversi pezzi, come Elliott ha sempre dichiarato. L’altra è di chi, come me, immagina un gruppo industriale integrato orientato al pieno sfruttamento del potenziale tecnologico a partire dal 5G», continua Genish. «Questi approcci si sono scontrati sin dall’inizio. Era impossibile lavorare. Elliott mi ha sempre promesso sostegno a parole e non lo ha mai fatto».

Parole di stampo diverso sono state dedicate a Vivendi, affermando di non poter proseguire “in una situazione in cui i loro interessi non siano tutelati”.

Il manager ha poi annunciato di voler rimanere in consiglio: “resterò e lavorerò negli interessi degli azionisti”.

Intanto si diffondono le ipotesi per la sostituzione di Genish come nuovo ad. Il nome “caldo” resta quello di Alfredo Altavilla, ex collaboratore stretto di Sergio Marchionne, entrato nel cda solo a primavera con il sostegno del fondo Elliot.

Tra gli altri consiglieri, si ipotizzano anche i nomi di Rocco Sabelli, Luigi Gubitosi e Stefano De Angelis, capo della controllata Tim Brasil.

Il PIL della zona euro sale di solo lo 0,2% nel terzo trimestre

Investing.com - Il rallentamento della crescita nell’economia della zona euro nel terzo trimestre è stato confermato dalla stima preliminare di questo mercoledì.

Secondo l’Eurostat, l’economia della zona euro è cresciuta di solo lo 0,2% nel terzo trimestre, in linea con la stima flash e con le previsioni degli analisti.

L’economia è salita dello 0,4% nel secondo trimestre.

L’economia ha visto un’espansione al tasso annuo dell’1,7% nel trimestre terminato a settembre, dato anche questo in linea con la stima iniziale ma in calo dalla lettura rivista al rialzo del 2,2% del secondo trimestre.

Sempre questa mattina, i dati hanno rivelato che l’economia tedesca si è contratta per la prima volta dal primo trimestre del 2015 nel terzo trimestre, alimentando i timori per l’impatto degli scontri commerciali globali sulle prospettive per la crescita mondiale.

Previsioni: cosa può succedere dopo il "no" dell'Italia secondo analisti

Investing.com - Tutto secondo quanto già ampiamente previsto: l’Italia non ha modificato la propria Manovra economica. Oggi i mercati europei hanno reagito con un forte calo con il Ftse Mib che cede quasi il 2%, influenzando anche il tedesco Dax (-1,33%), il Cac 40 (-1,47%), l’Ibex 35 (-1,13%) e il Ftse 100 (-0,97%).

"I populisti italiani che sostengono l'Esecutivo hanno scelto di combattere, mantenendo senza cambiare una virgola quello che chiamano la 'manovra del popolo'. A parte la reazione delle borse, dovremo aspettare di conoscere la risposta della Commissione europea alla sfida italiana", sottolineano gli analisti di Link Securities.

L’istituto Renta 4 ricorda che "il Fondo Monetario Internazionale ha avvertito che i bilanci espansivi che cercano di accelerare la crescita nel breve termine potrebbero portare l'Italia alla recessione in un contesto di aumento dei costi di finanziamento”.

Da qui, la Commissione Europea avrà altre tre settimane per rispondere all'Italia, anche se alcuni esperti, come Renta Markets, hanno già fissato la data: il prossimo 21 novembre. "L'Italia propone misure che l'UE non ritiene possano portare crescita, come quelle relative all'anticipazione delle pensioni, al reddito di cittadinanza e alla riduzione delle imposte per le piccole imprese. I mercati del “reddito fisso” stanno subendo l'impatto politico dell'Italia, in quanto questi problemi di bilancio tra i paesi membri dell'UE e la CE non sono nuovi", sottolineano gli analisti.

Gli esperti ritengono che, prima o poi, ci sarà un accordo, anche se molto potrebbe perdersi per strada. "Noi crediamo che un accordo sarà finalmente raggiunto, ma a breve termine la tensione aumenta, con l'italiano Btp a 10 anni aumentato di 8 punti base al 3,52% e con lo spread a 313 punti base," evidenziano in Renta 4.

"Salvini dice che l'UE commetterà un errore se cercherà di infliggere ammende all'Italia. Quando le obbligazioni italiane raggiungeranno il 4%, il governo del paese cederà con terrore, ma il danno che può essere stato fatto finora economicamente potrebbe essere difficile da riparare", conclude José Luis Cárpatos, CEO di Serenity Markets.

Carige, riprese le contrattazioni e titolo vola a +21%

Investing.com - Ritornano gli scambi su Banca Carige (MI:CRGI) e il titolo scatta in apertura con una crescita superiore al 21%.

Dopo la sospensione arrivata lunedì mattina, oggi la Consob aveva vietato le vendite allo scoperto assistite dalla disponibilità dei titoli.

Con questo provvedimento, viene estesa e rafforzata la portata del divieto di vendite allo scoperto nude, già in vigore per utti i titoli azionari dal primo novembre 2012, secondo quanto previsto dal Regolamento comunitario in materia di “Short Selling”.

Il provvedimento è previsto dall’articolo 23 del Regolamento comunitario, tenuto conto della variazione di prezzo registrata dal titolo nella giornata del 13 novembre, in questo caso superiore alla soglia del -10%.

La sospensione del titolo era arrivata dopo l’annuncio dei dati trimestrali e del rafforzamento patrimoniali da 400 milioni. \"La complessiva operazione di ripatrimonializzazione consente al management della banca di sviluppare idonee strategie industriali, inclusa la valutazione di possibili aggregazioni”, avevano spiegato dall’istituto genovese

La trimestrale aveva visto un netto negativo per 188,9 milioni, seppur in miglioramento rispetto alla perdita di 210,4 milioni relativamente allo stesso periodo del 2017.

Ftse Mib in forte calo dopo rifiuto del Governo di modificare la Manovra

Investing.co m- Apertura in forte negativo per il Ftse Mib che cede l’1,50% restando sotto i 19 mila punti, con quasi tutti i titoli in rosso.

Spicca Mediaset (MI:MS) che cede oltre il 4%, dopo i dati sulla trimestrale diffusi ieri a mercato chiuso. Segue Saipem (MI:SPMI) (-3%), ancora debole a causa del calo del prezzo del petrolio che ha toccato i 55 dollari al barile.

Da segnalare le performance di Poste Italiane (MI:PST) (-3%), Stm, CNH Industrial (MI:CNHI) e Telecom Italia (MI:TLIT) (-2,90%) dopo la sfiducia di ieri all’ad Amos Genish e la conseguente polemica tra TIM e Vivendi (PA:VIV).

Ancora ferma in apertura Banca Carige (MI:CRGI), con la Consob che ha deciso di vietare temporaneamente le vendite allo scoperto a partire da oggi. Il titolo ha ripreso le trattative dopo circa mezz'ora toccando un +15%.

Continua a salire lo spread che supera quota 310, sostenuto dalle vicende politiche tra Governo e Unione europea.

Ieri sera l’esecutivo italiano ha confermato le scelte di politica economica, soprattutto in tema di crescita economica e indebitamento nonostante la richiesta della Commissione europea.

La lettera del Governo in risposta alla richiesta europea era stata inviata entro i termini richiesti, con una versione rivista del Documento Programmatico di Bilancio (DPB) 2019, dopo l’approvazione arrivato dal Consiglio dei Ministri.

Il rischio per l'Italia ora è quello della procedura di infrazione per deficit eccessivo nell'ambito della regola europea del calo del debito.

Evotec AG, ricavi trimestrali battono previsioni

Investing.com - Evotec AG ha rilasciato gli utili del terzo trimestre che hanno battuto le previsioni degli analisti in questo Martedì, con i ricavi che mancano le previsioni degli esperti.

Il gruppo ha rilasciato anche gli utili per azione, che hanno toccato €0,23 con i ricavi che sono arrivati a €96,26M. Gli analisti interrogati da Investing.com si attendevano un utile per azione di €0,06 e un ricavo di €86,43M. Il confronto viene fatto con gli EPS del trimestre precedente, arrivati a €0,02 con ricavi di €67,46M dello stesso periodo precedente 0,23 . Gli utili per azione riportati dall'azienda erano di €0,10 e i ricavi di €94,77M nel trimestre precedente.

Evotec AG resta in linea con le aziende principali del settore Sanità nel corso di questo mese

Il 8 Novembre, Siemens ha rilasciato gli utili per azione del quarto trimestre, che sono risultati essere di €0,65, e i ricavi comunicati sono di €22,61B, con le previsioni che si aspettavano EPS per €1,42 mentre i ricavi sono risultati di €22,62B.

Gli utili di Siemens Healthineers rilasciati il 7 Novembre, hanno mancato le aspettative degli analisti, con gli EPS del quarto trimestre arrivati a €0,43, e i ricavi arrivati a €3,7B. Gli analisti interrogati da Investing.com si aspettavano che gli utili per azione arrivassero a €0,46, mentre i ricavi sono risultati essere di €3,74B.

Segui quali aziende sono attese dai dati trimestrali nel calendario economico degli utili di Investing.com.

Nordex SE mancano previsioni degli analisti

Investing.com - Nordex SE ha rilasciato gli utili del terzo trimestre che hanno mancato le previsioni degli analisti in questo Martedì, con i ricavi che mancano le previsioni degli esperti.

Il gruppo ha rilasciato anche gli utili per azione, che hanno toccato €-0,12 con i ricavi che sono arrivati a €815,7M. Gli analisti interrogati da Investing.com si attendevano un utile per azione di €-0,11 e un ricavo di €708,51M. Il confronto viene fatto con gli EPS del trimestre precedente, arrivati a €0,05 con ricavi di €818,3M dello stesso periodo precedente -0,12 . Gli utili per azione riportati dall'azienda erano di €-0,22 e i ricavi di €469M nel trimestre precedente.

Nordex SE resta in linea con le aziende principali del settore Beni Capitali nel corso di questo mese

Il 8 Novembre, Heidelbergcement ha rilasciato gli utili per azione del terzo trimestre, che sono risultati essere di €2,75, e i ricavi comunicati sono di €4,97B, con le previsioni che si aspettavano EPS per €2,58 mentre i ricavi sono risultati di €4,81B.

Gli utili di Mtu Aero Engines Holding AG rilasciati il 25 Ottobre, hanno battuto le aspettative degli analisti, con gli EPS del terzo trimestre arrivati a €2,44, e i ricavi arrivati a €1,17B. Gli analisti interrogati da Investing.com si aspettavano che gli utili per azione arrivassero a €2,07, mentre i ricavi sono risultati essere di €1,11B.

Segui quali aziende sono attese dai dati trimestrali nel calendario economico degli utili di Investing.com.

I futures del Greggio in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Mercoledì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Dicembre sono scambiati a 55,70 dollari americani per barile, valore che sale di 0,02% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 54,77 dollari e la resistenza a 62,42 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,10% per essere scambiato a 96,88 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Gennaio, é salito di 0,29% per essere scambiato a 65,66 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 9,96 dollari per barile.

La coppia EUR/USD su alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano martedì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1285, su di 0,59% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1216, il piú basso di lunedì, e resistenza a 1,1502, la piú alta di mercoledì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e su rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 0,25% per toccare 0,8708 e la coppia EUR/JPY che sale di 0,55% per toccare 128,40.

I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Martedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Dicembre sono scambiati a 4,019 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 6,10% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 3,486 dollari e la resistenza a 4,067 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,28% per essere scambiato a 97,11 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Dicembre, é sceso di 5,77% per essere scambiato a 56,47 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Dicembre, é sceso di 3,37% per essere scambiato a 2,0830 dollari per gallone.

Telecom, è scontro. Vivendi “sfiducia vergognosa”. Cda risponde

Investing.com - Il cda di TIM risponde all’attacco arrivato da Vivendi (PA:VIV), dopo che questa mattina c’era stata la sfiducia all’amministratore delegato Amos Genish.

“E’ stata una mossa molto cinica e volutamente pianificata in segreto, per creare la massima destabilizzazione e influenzare i risultati di Tim” aveva dichiarato un portavoce dell’azionista francese, il quale denunciava “la destabilizzazione di questa decisione e il metodo vergognoso”.

Nel corso della giornata, il Consiglio di amministrazione di Telecom (MI:TLIT) aveva risposto con un comunicato, difendendo il suo operato. Il cda “è stato nominato in sostituzione di un consiglio venuto meno per effetto delle volontarie dimissioni dei consiglieri nominati da Vivendi”, si legge nel comunicato, “rassegnate al fine di evitare la revoca di una parte di essi chiesta in considerazione di gravi carenze di governance”.

La nota prosegue affermando che il lavoro di Genish era stato fatto “in coordinamento con il socio Vivendi” e che “la necessità di procedere a tali valutazioni non è quindi dovuta a una disorganizzazione della società o al fallimento della nuova governance, come insinuato da Vivendi, ma all'implementazione da parte di Amos Genish di scelte industriali riconducibili allo stesso socio Vivendi”.

“Quanto alla dichiarazione di Vivendi di ‘deplorare’ la decisione di non convocare l'assemblea dei soci per procedere al rinnovo dei revisori”, continua la nota, “TIM precisa che trattasi di dichiarazione non veritiera (non avendo ancora il CdA assunto una decisione a tale riguardo) e fuorviante (attesa l'inesistenza di alcuna norma che imponga la nomina dei revisori in data anteriore all'assemblea che sarà convocata per l'approvazione del bilancio al 31 dicembre 2018)”.

"TIM diffida quindi il socio Vivendi, WanSquare e il sig. Yves de Kerdrel dal diffondere ulteriori notizie false e fuorvianti” conclude il comunicato, in riferimento alle notizie diffuse in queste ore, affermando “che hanno l'unico effetto di danneggiare la società e tutti i suoi azionisti formulando in proposito ogni più ampia riserva" conclude il comunicato”.

Un attacco a Genish è arrivato dal fondo americano Elliott, descrivendo l’ex ad come “parte dello screditato regime di Vivendi”, sostendone la sfiducia.

Cripto in lieve calo in vista della fork del Bitcoin Cash

Investing.com - I prezzi delle criptovalute sono in calo questo martedì, in vista dell’imminente divisione del codice del Bitcoin Cash, la quarta moneta digitale per capitalizzazione di mercato.

Sul Bitfinex, il Bitcoin scende dello 0,60% a 6.439,90 dollari alle 8:56 ET (13:56 GMT), mentre il Bitcoin Cash crolla dell’1,73% a 534,61 dollari.

La moneta digitale subirà una hard fork, dividendo il suo codice, giovedì, dando origine a due nuovi token: Bitcoin Satoshi Vision (SV) e Bitcoin ABC. Lo stesso Bitcoin Cash è nato da una hard fork del Bitcoin.

In generale tutte le criptovalute sono al ribasso, con la capitalizzazione di mercato scesa a 212 miliardi di dollari al momento della scrittura dai 213 miliardi di ieri.

L’Ethereum, o Ether, crolla dell’1,29% a 211,12 dollari e il Litecoin si attesta a 51,100 dollari, con -1,32%, mentre il token XRP sale dello 0,80% a 0,52665 dollari.

Tra le altre notizie, la valuta digitale appoggiata da denaro e oro, X8, ha ottenuto il certificato Sharia dallo Shariyah Review Bureau per gli investitori islamici.

La moneta X8 si basa su Ethereum ed è appoggiata da otto valute in corso legale e dall’oro ed è finalizzata a “contrastare gli ostacoli inflazionari che subiscono i mercati globali”. L’approvazione l’aiuterà ad espandersi sul mercato del Medio Oriente.

“Con il cambiamento dell’ambiente del settore bancario e della gestione di asset, dovuto soprattutto ai cambiamenti trainati dal settore fintech, il mercato della conservazione del patrimonio nella finanza islamica è destinato a vedere una rivoluzione ed è per questo motivo che stiamo assistendo ad un aumento della domanda del nostro prodotto sui mercati islamici”, afferma Francesca Greco, direttrice di X8.

Balzo di Home Depot, GE, Amazon, Snap nei pre-market; in calo Walmart, Cronos

Investing.com - Titoli azionari sotto i riflettori negli scambi pre-market di questo martedì:

Home Depot (NYSE:HD) rimbalza dell’1,54% alle 8:03 ET (13:03 GMT) grazie agli utili trimestrali migliori del previsto ed all’aumento delle previsioni sull’intero anno fiscale.

Il titolo di General Electric (NYSE:GE) schizza del 2,00% dopo aver annunciato una serie di accordi con Baker Hughes, compresa la collaborazione per vendere quasi metà della sua partecipazione nel fornitore di servizi energetici.

Amazon.com (NASDAQ:AMZN) segna un balzo dell’1,08%: la compagnia avrebbe scelto New York City e la Virginia settentrionale per la sua seconda e terza sede centrale, secondo il Wall Street Journal.

Snap (NYSE:SNAP) schizza dell’1,35% in seguito alla notizia che il vice-presidente dei contenuti Nick Bell lascerà la compagnia.

Il titolo di Walmart (NYSE:WMT) scende dello 0,30%: il dirigente della divisione Flipkart ha annunciato le sue dimissioni in seguito alle indagini su una “cattiva condotta professionale”.

Tyson Foods (NYSE:TSN) crolla del 2,34% sulla scia delle vendite trimestrali deludenti.

Il titolo di Cronos Group (NASDAQ:CRON) segna un tonfo dell’1,18% dopo aver deluso le aspettative.

Viking Therapeutics (NASDAQ:VKTX) va alle stelle con +23,19%: la compagnia ha riportato risultati positivi per lo studio di fase 2 del trattamento dei pazienti con steatosi epatica non alcolica e colesterolo LDL elevato.

Il titolo di Eventbrite (NYSE:EB) cola a picco con -8,01% dopo aver riportato perdite per azione maggiori del previsto nel terzo trimestre.

Avenue Therapeutics (NASDAQ:ATXI) segna una straordinaria impennata del 26,20% dopo che InvaGen Pharmaceuticals ha accettato di acquisire una partecipazione del 33,3% nella compagnia per 35 milioni di dollari.

Petrolio destinato a scendere: i motivi degli analisti

Investing.com - Ogni volta che Trump parla, il prezzo del petrolio scende, almeno ultimamente, condizionando anche i titoli azionari collegati. Ieri, il presidente degli Stati Uniti ha pubblicato un tweet in cui ha detto che l'OPEC e l'Arabia Saudita non dovrebbero tagliare la produzione di petrolio. Il mercato deve averlo preso come uno degli "avvertimenti minacciosi" caratteristici di Trump ed il prezzo è sceso dell'1%.

L'Arabia Saudita stava considerando la possibilità di tagliare 500.000 barili al giorno, o almeno di difendere questa proposta nella riunione dell'OPEC del 3 dicembre. Ma nel corso di questo fine settimana, ha aumentato la sua stima sui tagli alla produzione a 1 milione di barili al giorno, sostenendo un calo della domanda finale globale a partire dal 2019 a causa del rallentamento dell'espansione economica, che ha causato il rimbalzo dei prezzi.

Attualmente, il Brent si ritira sotto il confine psicologico di $70 e il Petrolio Greggio WTI a meno di $60.

Positivo per il ciclo economico

Abbassare il prezzo è un bene per il sistema esconomico, spiegano da Bankinter. "Positivo per un'inflazione più bassa nei prossimi mesi (si stima che ora circa il 50% dell'inflazione globale è dovuta all'aumento del prezzo del petrolio) e, quindi, anche per il ciclo economico, anche se come reazione non così positiva a breve termine fa scendere i prezzi del petrolio ed esercita una pressione al ribasso sui mercati azionari, soprattutto quello americano", spiegano gli esperti dell’istituto.

"Il recente apprezzamento del dollaro rende più che necessario ridurre il prezzo del petrolio per i paesi consumatori e non produttori, dato che viene pagato in dollari e gli Stati Uniti ne sono perfettamente consapevoli come variabile geostrategica. In realtà, il petrolio dovrebbe tendere a diventare più economico, indipendentemente dai commenti di Trump", aggiungono questi esperti.

Bankinter illustra i suoi 4 punti per cui questa tendenza dovrebbe proseguire.

1. Alta commercializzazione da parte dei principali produttori mondiali: Russia, Nigeria, ecc, per migliorare il gettito fiscale.

Inoltre, gli Stati Uniti raggiungeranno probabilmente il suo obiettivo geostrategico di raggiungere l'indipendenza energetica entro il 2019 producendo 12 milioni di barili al giorno (contro gli 11,6 milioni previsti quest'anno). Il Kazakistan, che non è un attore molto conosciuto, riesce ad aumentare la sua produzione del 4,8%, a 1,82 milioni di barili al giorno (che rappresentano quasi il 2% della produzione mondiale).

2. Stabilizzazione della domanda finale grazie all'attenuazione del ciclo economico globale e all'aumento della quota di energie rinnovabili.

3. Quantità di scorte piuttosto elevate.

3. Speculazioni su una rottura interna dell'OPEC che mettono addirittura in discussione la sua esistenza futura, dato che i produttori "non OPEC" sono sempre più coinvolti.

L'OPEC deve agire

José Luis Cárpatos, CEO di Serenity Markets, sottolinea che "il numero di installazioni petrolifere evidenziate da Baker Hughes ci segnala un aumento di ben 14 nuove installazioni, che porta la differenza rispetto all'anno scorso a 174”.

Si tratta di un “potenziale aumento della produzione negli Stati Uniti che dovrebbe pesare negativamente sui prezzi del petrolio greggio, quindi l'OPEC dovrebbe agire insieme, non pensare tanto e agire di più, se vuole aumentare il prezzo del petrolio greggio, perché il mercato sta stringendo le loro viti e, con i bruschi cali che stiamo vedendo sia oggi che ieri, il messaggio è chiaro: dobbiamo tagliare la produzione”, spiega l’analista

La paura

Di fronte a questo scenario, Link Securities sottolinea che "le voci su un possibile intervento del mercato del petrolio greggio da parte dell'OPEC e dei suoi partner non OPEC hanno, per il momento, arrestato la caduta del prezzo di questa materia prima”.

Il timore dei produttori che “l'eccesso di offerta tornerà sul mercato, come conseguenza dell'alta produzione in molti paesi, il minore impatto delle previste sanzioni statunitensi sull'Iran - le eccezioni all'acquisto di greggio iraniano hanno sorpreso dalla loro portata - e la debolezza dell'economia mondiale che potrebbe finire per ostacolare la domanda di petrolio, ci fanno ritenere come sia possibile che finirà per spingerli a cercare di ridurre l'offerta di greggio mondiale, almeno per alcuni mesi”.

Secondo questi esperti, "si dovrà vedere se questa misura è in grado di stabilizzare il prezzo del petrolio greggio o, al contrario, se si rivela inefficace e la caduta continua". Ciò che è certo è che i titoli legati al petrolio continueranno a muoversi nel mercato azionario a seconda dell'evoluzione del prezzo di questa materia prima.

Prospettive

Di fronte a questo scenario volatile, le società di consulenza stanno già facendo le loro previsioni. Secondo Barani Krishnan, analista di Investing.com, Energy Aspects ha ridotto di 8 dollari al barile il prezzo del Brent previsto per il quarto trimestre del 2018, portandolo a 79 dollari al barile e, tenendo conto che l’amministrazione Trump ha mostrato una chiara preferenza per una diminuzione del prezzo del petrolio, ha anche ridotto di 7 dollari al barile (fino agli 85 dollari) le previsioni per il 2019.

Home Depot, ricavi trimestrali battono previsioni

Investing.com - Home Depot ha rilasciato gli utili del terzo trimestre che hanno battuto le previsioni degli analisti in questo Martedì, con i ricavi che mancano le previsioni degli esperti.

Il gruppo ha rilasciato anche gli utili per azione, che hanno toccato $2,51 con i ricavi che sono arrivati a $26,30B. Gli analisti interrogati da Investing.com si attendevano un utile per azione di $2,27 e un ricavo di $26,25B. Il confronto viene fatto con gli EPS del trimestre precedente, arrivati a $1,87 con ricavi di $25,03B dello stesso periodo precedente 2,51 . Gli utili per azione riportati dall'azienda erano di $3,05 e i ricavi di $30,46B nel trimestre precedente.

Nel corso di quest'anno, le azioni Home Depot sono in calo del 5.33%, sottoperformando il S&P 500, il quale prosegue in crescita del 1% fino al momento della scrittura.

Home Depot resta in linea con le aziende principali del settore Terziario nel corso di questo mese

Il 25 Ottobre, Amazon.com ha rilasciato gli utili per azione del terzo trimestre, che sono risultati essere di $5,75, e i ricavi comunicati sono di $56,58B, con le previsioni che si aspettavano EPS per $3,08 mentre i ricavi sono risultati di $57,11B.

Gli utili di Alibaba rilasciati il 2 Novembre, hanno mancato le aspettative degli analisti, con gli EPS del secondo trimestre arrivati a $1,40, e i ricavi arrivati a $85,15B. Gli analisti interrogati da Investing.com si aspettavano che gli utili per azione arrivassero a $6,85, mentre i ricavi sono risultati essere di $52.109M.

Segui quali aziende sono attese dai dati trimestrali nel calendario economico degli utili di Investing.com.

Saipem a -4% col calo del petrolio. Male gli altri energetici

Investing.com - Continuano le montagne russe per Saipem (MI:SPMI) che oggi perde oltre il 4%, ad una nuova giornata negativa dopo la chiusura di venerdì a -5%.

Se nella giornata di ieri le azioni del gruppo petrolifero avevano visto un piccolo sussulto grazie alla decisione dlel’Arabia Saudita di tagliare la produzione di 500 mila barili, oggi l’ulteriore calo del petrolio greggio (-2,42%) sta attirando le vendite su tutto il comparto. Debole anche il Brent che perde oltre il 2%.

Sono negative, infatti, anche Tenaris (MI:TENR) (-2,80%) ed Eni (MI:ENI) (-2,43%), mentre si salva Saras (MI:SRS) che guadagna lo 0,90%.

Ieri il Tribunale di Milano ha respinto nel merito la domanda di risarcimento verso Saipem da circa 174 milioni di euro che 64 investitori avevano chiesto per "danni asseritamente subìti a fronte di acquisti di azioni Saipem nel periodo dal 13 febbraio 2012 al 14 giugno 2013".

Il crollo del prezzo del greggio è arrivato dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, che in un tweet aveva “invitato” Opec e Arabia Saudita a non tagliare la produzione.

"Speriamo che l'Arabia Saudita e l'Opec non taglino la produzione di petrolio. I prezzi dovrebbero essere molto più bassi rispetto alle scorte", scrive Trump su Twitter.

"Da un punto di vista tecnico, il rimbalzo visto ieri potrebbe essere definito un "rimbalzo del gatto morto", a conferma del calo dell'interesse degli investitori nel barile, spiega Carlo Alberto De Casa, capo analista di ActivTrades. “Il rimbalzo delle prime ore di trading della settimana è svanito rapidamente e il crude ha registrato la sua 11esima sessione negativa di fila", aggiunge.

"Il declino - conclude De Casa nella sua analisi giornaliera sul greggio - ha confermato il forte scenario ribassista delle ultime due settimane mentre gli investitori non sembrano più preoccuparsi della scarsità dell'offerta".

Dollaro vicino ai massimi del 2018, sterlina in ripresa

Investing.com - Il dollaro è scambiato vicino ai massimi dell’anno questo martedì, nelle aspettative di un aumento dei tassi di interesse USA, mentre la sterlina segna una ripresa dai minimi di una settimana e mezzo malgrado l’incertezza per la Brexit.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 97,41 alle 04:05 ET (09:05 GMT), vicino al massimo di 16 mesi di ieri di 97,53.

La richiesta di dollaro è stata incoraggiata dalle indicazioni della scorsa settimana della Fed secondo cui probabilmente i tassi saranno aumentati a dicembre e all’inizio del 2019, con l’economia USA che sembra solida quasi su tutti i fronti.

Il dollaro è scambiato vicino al massimo di cinque settimane contro lo yen, con la coppia USD/JPY in salita dello 0,23% a 114,10.

Il sentimento dei mercati è stato incoraggiato dalle speranze che le tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina possano risolversi, in seguito alla notizia che il mediatore commerciale cinese si prepara ad andare negli Stati Uniti in vista del vertice tra i leader dei due paesi in programma questo mese.

La sterlina guadagna terreno, con la coppia GBP/USD su dello 0,33% a 1,2891, ma i guadagni rimangono limitati dai timori che il Regno Unito possa uscire dall’Unione Europea senza un accordo sulla Brexit.

La sterlina ha segnato il minimo di 1,2826 contro il dollaro ieri, il minimo dal 1° novembre.

L’euro sale, con il cambio EUR/USD su dello 0,1% a 1,1230. La moneta unica fatica a registrare progressi con gli investitori concentrati sullo scontro tra Bruxelles e Roma per il bilancio italiano.

La Commissione Europea il mese scorso ha bocciato il bilancio italiano 2019, in quanto violava le norme fiscali europee e il governo italiano ha tempo fino ad oggi per presentare un piano rivisto.

Lanxess utili mancano previsioni degli analisti

Investing.com - Lanxess ha rilasciato gli utili del terzo trimestre che hanno mancato le previsioni degli analisti in questo Lunedì, con i ricavi che mancano le previsioni degli esperti.

Il gruppo ha rilasciato anche gli utili per azione, che hanno toccato €1,23 con i ricavi che sono arrivati a €1,79B. Gli analisti interrogati da Investing.com si attendevano un utile per azione di €1,31 e un ricavo di €1,76B. Il confronto viene fatto con gli EPS del trimestre precedente, arrivati a €1,15 con ricavi di €2,40B dello stesso periodo precedente 1,23 . Gli utili per azione riportati dall'azienda erano di €1,77 e i ricavi di €1,83B nel trimestre precedente.

Nel corso di quest'anno, le azioni Lanxess sono in calo del 26%, sottoperformando il DAX, il quale prosegue in calo del 12% fino al momento della scrittura.

Lanxess resta in linea con le aziende principali del settore Prodotti di Base nel corso di questo mese

Il 30 Ottobre, BASF ha rilasciato gli utili per azione del terzo trimestre, che sono risultati essere di €1,51, e i ricavi comunicati sono di €15,61B, con le previsioni che si aspettavano EPS per €1,40 mentre i ricavi sono risultati di €15,23B.

Gli utili di Evonik rilasciati il 6 Novembre, hanno battuto le aspettative degli analisti, con gli EPS del terzo trimestre arrivati a €0,79, e i ricavi arrivati a €3,79B. Gli analisti interrogati da Investing.com si aspettavano che gli utili per azione arrivassero a €0,69, mentre i ricavi sono risultati essere di €3,77B.

Segui quali aziende sono attese dai dati trimestrali nel calendario economico degli utili di Investing.com.

Yuan su, Mnuchin riprende le trattative col vice premier cinese

Investing.com - Lo yuan sale contro il dollaro questo martedì, sulla scia della notizia che il Segretario al Tesoro USA Steven Mnuchin avrebbe ripreso le trattative col vice premier cinese Liu He.

Citando delle fonti, il Wall Street Journal ieri ha riportato che Mnuchin ed He hanno parlato al telefono la scorsa settimana.

Il WSJ aggiunge che la discussione non ha portato nessuna svolta nello scontro commerciale tra USA e Cina.

Il Presidente USA Donald Trump incontrerà la controparte cinese Xi Jinping in occasione del vertice del G20 questo mese.

Intanto, Reuters questa mattina ha riportato che le principali banche statali cinesi stanno vendendo dollari USA sul mercato Forex spot onshore a circa 6,97 CNY/USD, nel tentativo di fermare il calo dello yuan.

Il cambio USD/CNY scende dello 0,14% a 6,9551 alle 1:10 ET (06:10 GMT).

La Banca Popolare cinese (PBOC) ha fissato il tasso di cambio dello yuan a 6,9629 rispetto alla chiusura di ieri di 6,9476.

Nel frattempo, lo yen giapponese, considerato una valuta rifugio, scende contro il dollaro nonostante il calo registrato a Wall Street nella notte causato dai titoli tech.

La coppia USD/JPY è scambiata in salita dello 0,14% a 114,00. Il rinnovato ottimismo per i commerci USA-Cina è considerato il fattore principale per la vendita dello yen.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,2% a 97,35.

Il cambio GBP/USD è in calo per il terzo giorno consecutivo: i trader aspettano di vedere se il Primo Ministro britannico Theresa May lascerà perdere il suo piano sulla Brexit, mentre l’euro scende al minimo di 16 mesi nei timori per il bilancio italiano.

La coppia AUD/USD e il cambio NZD/USD sono in salita rispettivamente dello 0,6% e dello 0,5%.

I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Martedì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Dicembre sono scambiati a 1.204,90 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,12% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.200,70 dollari e la resistenza a 1.227,80 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,19% per essere scambiato a 97,33 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,31% per essere scambiato a 14,055 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,94% per essere scambiato a 2,693 dollari per libbra.

Apple a picco dopo riduzione ordini da parte di un cliente

Investing.com - Apertura in netto calo per il titolo Apple (NASDAQ:AAPL) che cede quasi il 4% a Wall Street, con le azioni quotate a 196,69.

Il gruppo Lamuntun Holdings ha comunicato che “uno dei suoi maggiori clienti industriali e di consumo per diodi laser per il rilevamento 3D ha richiesto la riduzione materiale delle spedizioni” durante il secondo trimestre fiscale, che termina a dicembre. Secondo gli analisti, l’azienda in questione si tratterebbe proprio di Apple, seppur il nome non è stato diffuso.

Nel suo rapporto annuale per l'anno fiscale 2018, Lumentum elencava proprio Apple come il più grande cliente con il 30% delle entrate, seguito da Huawei e Ciena Corp entrambi all'11%.

Nel frattempo, Jp Morgan ha tagliato da 270 dollari a 266 dollari il target price sul colosso di Cupertino, in scia alla riduzione delle stime sulla redditività per i prossimi trimestri; gli esperti hanno confermato il giudizio “Overweight” (sovrappesare).

Tra gli altri tecnlogici, analoga sorte per Amazon (NASDAQ:AMZN) che cede quasi il 3%, Netflix (NASDAQ:NFLX) in calo del 2%, Microsoft (NASDAQ:MSFT) a -1,32% e Alphabet (NASDAQ:GOOGL) in flessione dell'1,49%.

Bitcoin su; multa da 1 milione di dollari della CFTC ad un trader per cripto-frode

Investing.com - I prezzi delle criptovalute sono stabili questo lunedì, mentre la U.S. Commodity Futures Trading Commission ha multato un trader di Bitcoin per aver operato uno schema fraudolento legato alla moneta virtuale.

Sul Bitfinex, il Bitcoin sale dello 0,94% a 6.472,20 dollari alle 9:03 ET (14:03 GMT).

In generale tutte le criptovalute sono stabili, con la capitalizzazione di mercato a 213 miliardi di dollari al momento della scrittura.

L’Ethereum, o Ether, sale dello 0,50% a 213,08 dollari e il Litecoin si attesta a 51,446 dollari, giù dello 0,31% mentre il token XRP segna un’impennata dell’1,69% a 0,51338 dollari.

Un cittadino dell’Arizona, Joseph Kim, ha ammesso di aver truffato gli investitori appropriandosi di 600.000 dollari di fondi Bitcoin e Litecoin del suo precedente datore di lavoro.

Ha anche detto ai clienti di aver lasciato il precedente lavoro per dare vita ad una sua compagnia di trading, promettendo di investire fondi con una strategia a basso rischio per poi invece effettuare scambi ad alto rischio perdendo tutti i 545.000 dollari dei fondi dei clienti.

La CFTC ha comminato a Kim una multa di oltre un milione di dollari, vietandogli permanentemente di effettuare trading e condannandolo a 15 mesi di prigione, secondo le notizie.

Intanto, la compagnia tech IBM (NYSE:IBM) ha chiesto un brevetto per utilizzare la blockchain per ricerche scientifiche e documentazioni.

La compagnia prevede di “integrare la blockchain e la raccolta ed analisi di dati per la ricerca scientifica aperta”, in base alla domanda di brevetto.

È solo l’ultima di una serie di compagnie tech e finanziarie che chiedono brevetti relativi alla blockchain, la tecnologia alla base del Bitcoin e delle altre monete digitali.

Manovra, Istat: “Pil ancora lontano dagli obiettivi del Governo”

Investing.com - Il Governo potrebbe mancare gli obiettivi di crescita previsti dalla manovra finanziaria secondo l’Istat. Infatti, "in termini meccanici sarebbe necessaria una variazione congiunturale del Pil pari a +0,4% nel quarto trimestre dell'anno in corso per raggiungere gli obiettivi di crescita presenti nella Nota di aggiornamento al Def per il 2018".

Ad annunciarlo è stato il presidente facente funzione dell'Istat, Maurizio Franzini, nell'audizione sulla manovra alla Camera. Franzini ha ricordato, inoltre, la crescita "nulla" del terzo trimestre e che l'indicatore anticipatore "registra una ulteriore flessione" preludendo alla "persistenza di una fase di debolezza del ciclo economico".

“Per il 2017”, ha proseguito, "è confermato un indebitamento pari al 2,4% del Pil e un debito pari al 131,2%. Per l'anno in corso e i successivi si conferma quanto espresso nell'audizione sul Def pur sottolineando che un mutato scenario economico potrebbe influire sui saldi di finanza pubblica in modo marginale per il 2018 ma in misura più tangibile per gli anni successivi".

A modificare le cose potrebbe essere il reddito di cittadinanza, il cui impatto “potrebbe portare ad una crescita variabile tra lo 0,2% e lo +0,3%”, ha aggiunto Franzini.

Pessimista anche la Corte dei Conti, secondo la quale la “manovra, che deroga la data per raggiungere il pareggio di Bilancio, si basa su un aumento della spesa”, presentando "ristretti margini di sicurezza" anche in merito al "proseguimento della discesa del debito-Pil".

Inoltre, la ''polarizzazione'' delle risorse su ''limitati interventi'', decisa dal Governo per la manovra del 2019, afferma il presidente della Corte dei Conti, Angelo Buscema, si ''traduce in una carenza di risorse per affrontare nodi irrisolti e garantire un adeguato livello di servizi in comparti essenziali per la collettività''.

''Occorre - sottolinea - una incisiva azione sul fronte della razionalizzazione della spesa nelle sue componenti meno funzionali al sostegno della crescita''. Il Governo, secondo la magistratura contabile, ripete ''le scelte del passato, volte a rinviare l'adozione di una effettiva individuazione delle aree meno funzionali ai compiti propri dell'amministrazione''.

A peggiorare la situazione dei conti pubblici, oggi è ripreso l’aumento dello spread che ha superato i 300 punti nel corso della mattinata.

Le cinque cose da seguire sui mercati questo lunedì

Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo lunedì 12 novembre:

1. Il prezzo del greggio schizza, l’Arabia Saudita taglia la produzione

Il prezzo del greggio cattura le luci dei riflettori dopo che il principale esportatore, l’Arabia Saudita, ha annunciato che ridurrà le spedizioni di greggio il mese prossimo per riequilibrare il mercato.

In seguito al vertice del weekend a cui hanno partecipato i produttori OPEC ad Abu Dhabi, il ministro dell’energia saudita Khalid al-Falih ha reso noto che Riad intende ridurre la fornitura petrolifera ai mercati mondiali di 500.000 barili al giorno a dicembre.

Un funzionario del Kuwait, altro membro dell’OPEC, ha aggiunto che si è discusso di un taglio più grande ma che la decisione è stata rinviata fino al prossimo vertice dell’OPEC, in agenda a Vienna il 6 dicembre.

La notizia ha contribuito a far staccare i prezzi dai minimi plurimensili della scorsa settimana, con il greggio USA su dello 0,9% a 60,72 dollari al barile alle 5:25 ET (10:25 GMT) e il greggio Brent che rimbalza dell’1,5% a 71,24 dollari al barile.

L’annuncia arriva mentre i prezzi sono crollati di circa il 20% dall’inizio di ottobre, scossi dai segnali di aumento della produzione da parte dei principali produttori e dalle indicazioni che le sanzioni iraniane difficilmente elimineranno tanto greggio quanto si aspettavano inizialmente i mercati.

2. I future dei titoli azionari USA puntano ad un’apertura mista

I future dei titoli azionari USA puntano ad un’apertura mista della settimana di scambi.

I future Dow blue-chip scendono di 38 punti, o dello 0,15%, i future S&P 500 sono in calo di 2 punti, o dello 0,1%, mentre i future Nasdaq 100 legati al settore tech vanno su di 10 punti, o dello 0,15%.

Non sono previsti utili di rilievo questo lunedì.

Questa settimana sono attesi i report di grosse compagnie come Home Depot (NYSE:HD), Macy’s (NYSE:M) e Walmart (NYSE:WMT), mentre la stagione degli utili del terzo trimestre comincia a chiudersi.

Nel frattempo, i titoli azionari europei sono stati positivi in apertura per poi scivolare in fretta in territorio negativo: sul sentimento pesa l’aumento del rischio politico in Italia e Regno Unito.

I mercati azionari asiatici hanno chiuso misti, mentre gli investitori rimangono preoccupati per le prospettive sulla crescita globale.

3. Le indicazioni della Fed spingono il dollaro al massimo di 17 mesi

Il dollaro è in salita, tra le aspettative che la Federal Reserve continui ad alzare i tassi di interesse anche dopo dicembre.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,6% a 97,30, dopo aver segnato il massimo dal giugno 2017 di 97,41.

La richiesta di dollaro è stata incoraggiata dalle indicazioni della scorsa settimana della Fed secondo cui probabilmente i tassi saranno aumentati a dicembre e all’inizio del 2019, con l’economia USA che sembra solida quasi su tutti i fronti.

Nel frattempo, il mercato dei bond USA resterà chiuso questo lunedì per la festa del Veterans Day.

Non sono previsti report economici USA di rilievo quest’oggi. I dati più seguiti della settimana saranno pubblicati mercoledì, quando il Dipartimento per il Commercio USA rilascerà i dati sull’inflazione di ottobre.

4. Sterlina ed euro giù tra i timori per la Brexit e l’Italia

Sul mercato monetario, la sterlina e l’euro sono deboli mentre gli investitori seguono gli sviluppi delle trattative sulla Brexit e del bilancio italiano.

La sterlina crolla dell’1% a 1,2840 (GBP/USD), il minimo dal 1° novembre, in seguito alle notizie secondo cui il Primo Ministro britannico Theresa May avrebbe cancellato il vertice in programma nel corso della giornata per approvare un accordo sulla Brexit, tra l’aumento delle proteste all’interno del suo gabinetto per suoi piani circa l’uscita dall’Unione Europea.

I riflettori sono ora puntati sul vertice di gabinetto in agenda domani.

Intanto, l’euro scende dello 0,7% a 1,1255 (EUR/USD), un livello che non si registrava dal giugno 2017.

La moneta unica rimane sulla difensiva mentre prosegue lo scontro tra Bruxelles e Roma dopo che la Commissione Europea ha respinto il bilancio italiano 2019 il mese scorso in quanto violava le norme fiscali europee.

Il governo italiano ha tempo fino a domani per presentare un piano di bilancio rivisto.

5. Alibaba registra vendite record nella festa dei single

Alibaba (NYSE:BABA) ha battuto i record sulle vendite della festa dei single dell’anno scorso ieri, raccogliendo più di 30,8 miliardi di dollari durante le 24 ore di durata dell’evento. L’anno scorso ha registrato vendite record da 25,3 miliardi di dollari.

In yuan, le vendite hanno registrato 213,5 miliardi, superando facilmente il dato dello scorso anno di 168,2 miliardi di yuan con un rimbalzo annuo di quasi il 27%. Si tratta comunque di una crescita annua inferiore rispetto a quella del 39% del 2017.

È la decima edizione dell’evento annuale di Alibaba della festa dei single. Durante le 24 ore della festa, spesso comparata al Cyber Monday e al Black Friday americani, Alibaba ha offerto forti sconti sul suo sito di e-commerce.

Il titolo è pressoché invariato negli scambi pre-market.

Telecom vola a +4% con Di Maio che conferma sostegno a rete unica

Investing.com - Telecom Italia (MI:TLIT) protagonista a Piazza Affari e svetta in testa ad un Ftse Mib che resta debole a metà mattinata. Il titolo guadagna il 4,61%, recuperando così il -4,83% della chiusura di venerdì scorso.

Ad attirare gli acquisti sul titolo ci sono le dichiarazioni del Vice premier, Luigi Di Maio, che ha confermato le voci dei giorni scorsi circa l’interesse del governo per la creazione di una rete unica Tim Open Fiber, affermando che vada chiusa “entro l’anno”.

L'obiettivo è quello di creare una rete unica tra Telecom e Open Fiber in una struttura che sia in grado di raccogliere le risorse per accelerare la sostituzione del rame.

"Nello schema un ruolo chiave sarebbe affidato a Cdp, che è già in Telecom con una quota vicina al 5% e in Open Fiber al 50%, alla pari di Enel (MI:ENEI)", hanno sottolineato gli analisti di Mps (MI:BMPS) Capital Services.

Tornano intanto i rumors su una 'sfiducia' ad Amos Genish e addirittura di un cda straordinario convocato per settimana prossima per discutere di un cambio governante ma Tim smentisce. "Il prossimo cda è già stato convocato per il 6 dicembre e non è prevista una convocazione straordinaria prima" risponde un portavoce. La riunione era già stata calendarizzata tra quelle che vengono mensilmente previste dal gruppo.

Sulla situazione in Telecom si era espressa anche Vivendi (PA:VIV), maggiore azionista del gruppo, che in una nota si diceva “profondamente preoccupata per la gestione disastrosa di TIM da quando Elliott ha preso il controllo del CdA all'assemblea del 4 maggio. La performance in Borsa è drammatica: dal 4 maggio il prezzo delle azioni è crollato del 35%, al livello più basso degli ultimi cinque anni, mentre Elliott il 9 aprile prometteva un raddoppio del prezzo" nei prossimi due anni.

"Il nuovo team di governance è fallimentare”, conclude la nota: “il diffondersi di rumors (incluso l'addio dell'Amministratore Delegato) sta causando un malfunzionamento dannoso per l'attività e i risultati di TIM. Vivendi rimane convinta del significativo potenziale di sviluppo dell'azienda".

Nel frattempo, Equita ha oggi confermato la valutazione "buy", con obiettivo di prezzo a 0,55 euro per azione. "Alla luce dei risultati del terzo trimestre (marginalmente meglio delle nostre aspettative) e delle indicazioni della call, abbiamo sostanzialmente confermato le nostre stime 2018-2020 (meno dell'1% di revisione negativa su ricavi, Ebitda e Nfp). Vediamo quindi ora un Ebitda di 8,29 milioni per l'anno fiscale 2018 e 8,465 milioni in quello 2019", hanno spiegato.

Manovra, analisti poco ottimisti su conseguenze lettera Italia a Ue

Investing.com - Borse europee deboli in apertura di settimana mentre l’attenzione si rivolge all’Italia in attesa della scadenza prevista per domani per la risposta del Governo italiano, che dovrà inviare alla commissione europea la lettera per giustificare i motivi per cui intende non rispettare le regole sul debito imposte dall’Unione europea.

"Il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, il più moderato di tutti, cerca di mandare gesti di apertura a Bruxelles” spiega José Luis Cárpatos, CEO di Serenity Markets. Per dirla senza mezzi termini, “sono iniziate le vendite, per il momento limitate, ma evidentemente tutto proseguirà. Tria ha dichiarato che sono disposti ad abbassare gli obiettivi di crescita utopica che il Governo italiano ha stabilito e a mettere in atto clausole di aggiustamento della spesa immediatamente se i risultati non dovessero rispettare le previsioni. Chiaramente questo non basterà affinché Bruxelles accetti questi bilanci, ma almeno stanno iniziando i primi passi verso l'avvicinamento. Fino ad ora il Governo italiano era completamente chiuso a qualsiasi cambiamento", conclude l’analista.

"Vedremo cosa presenta e se è stato accettato o meno”, spiegano da Bankiter, aggiungendo che “sembra difficile per l'Italia riorientare la propria posizione e ancora più difficile per la Commissione europea ammorbidire la propria. Soprattutto, se si considera che la scorsa settimana ha ridotto la sua stima di crescita per l'Italia nel 2019 all'1,2% dall'1,7% della sua precedente previsione, e 'contro' l'1,5% stimato dal Governo italiano. Questo porta ad un deficit stimato del 2,9%, un livello che contrasta con il 2,4% presentato nei bilanci respinti dalla CE", spiegano gli analisti dell’istituto.

Secondo Renta 4, "il grado di disponibilità a riconciliare le posizioni o ad intensificare il confronto dipenderà dall'evoluzione dei costi di finanziamento e dallo spread italiano, che rimane stabile a livelli di 300 punti base. Al momento, l'Italia non sembra molto disposta a modificare il suo bilancio, anche se le ultime informazioni indicano la possibilità che il Governo italiano stia studiando la riduzione del PIL stimato per il 2019 per cercare di raggiungere un accordo e quindi non superare l'obiettivo del 2,4% di disavanzo”.

"La reazione dei mercati finanziari italiani dipenderà da come entrambe le parti saranno in grado di gestire la questione dei bilanci ed è probabile che il resto dell'Eurozona presterà particolare attenzione a ciò che fanno quelli dei paesi periferici, mercati che finora sono stati in grado di evitare il contagio in larga misura, ma non siamo sicuri che possano resistere per molto tempo", spiegano da Link Securities.

Gli esperti dell’istituto aggiungono che, in questo scenario, "la posizione della BCE è molto complessa, poiché se smette di comprare il debito a gennaio, come prevede di fare nell'ambito del processo di ritiro degli stimoli monetari, senza che la crisi italiana sia stata risolta, i mercati obbligazionari dell’Italia e probabilmente quelli di altri paesi alla periferia dell'euro potrebbero subirne le conseguenze".

Carige, oggi titolo sospeso su propria richiesta. Attesa per cda

Investing.com - Il titolo Banca Carige (MI:CRGI) non ha aperto oggi a Piazza Affari dopo che la stessa banca ne aveva fatto richiesta alla Consob.

L’istituto ha comunicato, infatti “che, in attesa di illustrare al mercato le misure di rafforzamento patrimoniale che saranno deliberate dal Consiglio di Amministrazione di oggi, ha richiesto a Consob per la sola giornata odierna la sospensione del titolo dalle contrattazioni".

"La richiesta - prosegue il comunicato - è al solo fine di evitare movimenti speculativi anche alla luce delle indiscrezioni riportate da alcuni media".

Oggi si riunirà il consiglio di amministrazione dell’istituto genovese per approvare la trimestrale e dare via all’emissione di un bond subordinato che potrà rafforzare il capital ratio.

Il nuovo bond, per un totale di 400 milioni, rientra in un piano si salvataggio che vedrà anche un aumento di capitale nella prima parte del 2019 per raccogliere le risorse per rimborsarlo.

Al fine di finanziare il bond è stato coinvolto il sistema bancario, mobilitando lo Schema volontario del Fondo interbancario di tutela dei depositi, mentre il resto del finanziamento verrà sottoscritto dai grandi azionisti di Carige, compresa la famiglia Malacalza.

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