I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Lunedì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Giugno sono scambiati a 1.326,40 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,89% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.323,80 dollari e la resistenza a 1.359,00 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,63% per essere scambiato a 90,65 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Maggio, é sceso di 3,11% per essere scambiato a 16,630 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Maggio, é sceso di 0,83% per essere scambiato a 3,109 dollari per libbra.

I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Lunedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Giugno sono scambiati a 2,776 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 0,33% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,658 dollari e la resistenza a 2,790 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,67% per essere scambiato a 90,68 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Giugno, é salito di 0,06% per essere scambiato a 68,44 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Maggio, é salito di 0,72% per essere scambiato a 2,1383 dollari per gallone.

Il dollaro continua a salire e segna il massimo di un mese e mezzo

Investing.com - Il dollaro continua a salire contro il paniere delle valute questo lunedì, toccando il massimo di un mese e mezzo spinto dall’aumento del rendimento dei bond USA, mentre i dati misti sul settore privato nella zona euro non riescono a supportare l’euro.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,37% a 90,41 alle 05:20 ET (09:20 GMT), il massimo dal 1° marzo.

Il rendimento dei Buoni del Tesoro a 10 anni USA continua ad avvicinarsi al livello del 3% questa mattina, nella prospettiva di un rafforzamento dell’inflazione che alimenta che aspettative di un inasprimento monetario più veloce da parte della Federal Reserve.

Il dollaro sale al massimo di oltre due mesi contro lo yen, con la coppia USD/JPY in salita dello 0,35% a 108,04.

La valuta nipponica viene spesso scelta nei periodi di turbolenza sui mercati e di tensioni politiche e tende a scendere quando invece riaffiora la fiducia degli investitori.

Sabato, la Corea del Nord ha reso noto di voler sospendere i test nucleari e missilistici, smantellando il luogo dove si tenevano i test nucleari, in vista dei summit in programma con la Corea del Sud e gli Stati Uniti.

Oltre ai timori per i rischi geopolitici, anche le preoccupazioni per l’attrito commerciale tra Stati Uniti e Cina sembrano in diminuzione.

L’euro scende al minimo di due settimane, con la coppia EUR/USD giù dello 0,43% a 1,2234.

La moneta unica non ha trovato supporto nei dati da cui è emerso che, sebbene l’attività del settore dei servizi della zona euro abbia visto una ripresa ad aprile, la crescita del settore manifatturiero è rallentata al minimo di 14 mesi.

Il calo è stato dovuto, soprattutto, all’euro forte che ha pesato sulla crescita delle esportazioni.

Anche la sterlina scende, con il cambio GBP/USD giù dello 0,16% a 1,3979, dopo aver chiuso la settimana precedente con un tonfo dell’1,71%.

La scorsa settimana la valuta britannica si è indebolita quando il Governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney ha segnalato che la banca potrebbe non alzare i tassi di interesse a maggio, dopo i recenti dati più deboli del previsto sulla crescita dei compensi e sull’inflazione.

Oro al minimo di 2 settimane, pesa il dollaro forte

Investing.com - Il prezzo dell’oro scende al minimo di due settimane questo lunedì, il dollaro forte e la ripresa della propensione al rischio pesano sulla domanda del metallo prezioso.

I future dell’oro con consegna a giugno sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange scendono di 7,10 dollari, o dello 0,55%, a 1.331,20 dollari l’oncia troy alle 04:57 ET (08:57 GMT).

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,32% a 90,37. Un dollaro più forte rende le materie prime valutate in dollari, compreso il metallo prezioso, più costose per i titolari di altre valute.

La richiesta di dollaro continua ad essere incoraggiata dai recenti commenti dei funzionari della Federal Reserve, da cui è emerso che i tassi di interesse continueranno a salire nel 2018, in quanto l’economia resta su un sentiero stabile.

Le aspettative di tassi alti in genere spingono il dollaro aumentandone l’appeal per gli investitori alla ricerca di investimenti ad alto rendimento.

I tassi alti sono negativi per l’oro, dal momento che il metallo prezioso, che non paga interessi, fatica a competere con gli asset ad alto rendimento quando i tassi salgono.

Sabato, la Corea del Nord ha reso noto di voler sospendere i test nucleari e missilistici, smantellando il luogo dove si tenevano i test nucleari, in vista dei summit in programma con la Corea del Sud e gli Stati Uniti.

Oltre ai timori per i rischi geopolitici, anche le preoccupazioni per l’attrito commerciale tra Stati Uniti e Cina sembrano in diminuzione.

L’oro viene spesso scelto come riserva di valore nei periodi di turbolenza sui mercati e di tensioni politiche e tende a scendere quando invece riaffiora la fiducia degli investitori.

Tra gli altri metalli preziosi, i future dell’argento crollano dell’1,10% a 16,97 dollari l’oncia troy, mentre i future del platino vanno giù dello 0,62% a 926,00 dollari.

Tra le materie prime, i future del rame salgono dello 0,26% a 3,143 dollari la libbra.

Il greggio inizia la settimana a rilento, riflettori su produzione USA e sull’OPEC

Investing.com - Il prezzo del greggio inizia la settimana in territorio negativo questo lunedì, gli operatori dei mercati continuano a valutare lo stabile aumento dei livelli di produzione USA rispetto agli sforzi compiuti dai principali produttori per ridurre l’eccesso delle scorte.

I future del greggio West Texas Intermediate scambiati a New York scendono di 29 centesimi, o dello 0,4%, a 68,12 dollari al barile alle 4:10 ET (08:10 GMT).

Intanto, i future del greggio Brent, il riferimento per il prezzo del greggio al di fuori degli Stati Uniti, sono in calo di 25 centesimi, o dello 0,3%, a 73,83 dollari al barile.

Entrambi i riferimenti hanno segnato il secondo aumento settimanale consecutivo, con il WTI che è rimbalzato di circa l’1,5% mentre il Brent è schizzato del 2%, tra le tensioni geopolitiche in Medio Oriente ed i timori per un’interruzione delle forniture da parte dei principali produttori a supportare il mercato.

Tuttavia, l’aumento dell’attività di trivellazione USA rappresenta uno dei pochi fattori a trattenere il prezzo del greggio in un ambiente altrimenti rialzista.

Le compagnie USA hanno aggiunto cinque impianti nella settimana terminata il 20 aprile, portando il totale a 820, secondo quanto ha affermato l’azienda di servizi energetici di General Electric (NYSE:GE) Baker Hughes nel suo seguitissimo report di venerdì.

Si tratta del massimo dal marzo 2015 e contribuisce ad alimentare i timori per l’aumento della produzione USA.

Effettivamente, la produzione statunitense - spinta dall’estrazione di scisto - è schizzata al massimo storico di 10,54 milioni di barili al giorno la scorsa settimana, secondo la Energy Information Administration (EIA). Solo la Russia produce di più, con quasi 11 milioni di barili al giorno.

Analisti e trader di recente hanno messo in guardia dall’impennata della produzione di scisto USA, che potrebbe vanificare gli sforzi dell’OPEC di mettere fine alle scorte in esubero.

L’OPEC e 10 produttori al di fuori del cartello, compresa la Russia, stanno limitando la produzione di circa 1,8 milioni di barili al giorno dall’inizio dello scorso anno, per portare le scorte globali alla media quinquennale. L’accordo dovrebbe scadere alla fine del 2018.

Il cartello si incontrerà a giugno per decidere se l’accordo sui tagli alla produzione debba essere modificato in base alle condizioni del mercato.

Questa settimana l’attenzione degli operatori sarà concentrata sui dati USA sulle scorte di greggio e prodotti raffinati, attesi domani e mercoledì, per valutare la forza della domanda da parte del principale consumatore mondiale e quanto velocemente continueranno ad aumentare i livelli di produzione.

Al centro della scena anche i commenti dei principali produttori globali, per capire se intendono prolungare l’attuale accordo sui tagli alla produzione fino al prossimo anno.

Intanto, i future della benzina salgono dello 0,2% a 2,089 dollari al gallone, mentre il combustibile da riscaldamento segna un calo dello 0,3% a 2,117 dollari al gallone.

I future del gas naturale si attestano a 2,765 dollari per milione di BTU.

Crescita del settore privato della zona euro in ripresa ad aprile

Investing.com - L’attività economica del settore privato della zona euro è accelerata ad aprile, secondo i dati pubblicati questo lunedì, allentando i timori per lo stato di salute dell’economia della regione.

Markit ha reso noto che l’Indice Flash sulla Produzione Composita della Zona Euro, che tiene conto della produzione combinata del settore manifatturiero e di quello dei servizi, è rimasto stabile a 55,2 ad aprile, rispetto alle previsioni di una lettura di 54,9.

L’indice flash dei direttori acquisti sul settore dei servizi ha visto un aumento a 55,0 questo mese da 54,9 di marzo, più del dato atteso di 54,8.

L’indice preliminare dei direttori acquisti per il settore manifatturiero della zona euro è sceso a 56,0 questo mese dalla lettura finale di 56,6 di marzo.

Gli analisti si aspettavano una lettura invariata a 56,6.

Una lettura superiore a 50,0 indica un’espansione del settore mentre una lettura inferiore a tale livello ne indica una contrazione.

Commentando il report, Chris Williamson, capo economista di Markit, ha affermato: “I dati di aprile corrispondono ad un livello coerente con una crescita del PIL della zona euro di circa lo 0,6% all’inizio del secondo trimestre”.

La crescita del settore privato francese accelera ad aprile: indice PMI

Investing.com - L’attività del settore privato francese è accelerata ad aprile, secondo i dati pubblicati questo lunedì.

La lettura preliminare dell’indice dei direttori acquisti di Markit per il settore dei servizi è risultata pari a 57,4 questo mese da 56,9 di marzo.

Gli economisti si aspettavano una lettura pari a 56,6.

L’indice PMI per il settore manifatturiero è salito a 53,4, in linea con le previsioni e rispetto al dato di 53,7 del mese prima.

L’indice composito sulla produzione, che tiene conto della produzione combinata del settore manifatturiero e di quello dei servizi, è salito a 56,9 da 56,3, contro le previsioni di una lettura pari a 55,9.

Una lettura superiore a 50,0 indica un’espansione del settore mentre una lettura inferiore a tale livello ne indica una contrazione.

Dollaro stabile vicino al massimo di 2 settimane

Investing.com - Il dollaro rimane stabile vicino al massimo di due settimane contro il paniere delle valute questo lunedì, supportato dalle aspettative di ulteriori aumenti dei tassi di interesse quest’anno, mentre la riduzione dei rischi geopolitici pesa sulla domanda dello yen come valuta rifugio.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 90,17 alle 02:46 ET (06:46 GMT), non lontano dal massimo di due settimane di 90,25 di venerdì.

La richiesta di dollaro continua ad essere incoraggiata dai recenti commenti dei funzionari della Federal Reserve, da cui è emerso che i tassi di interesse continueranno a salire nel 2018, in quanto l’economia resta su un sentiero stabile.

Le aspettative di tassi alti in genere spingono il dollaro aumentandone l’appeal per gli investitori alla ricerca di investimenti ad alto rendimento.

Il dollaro sale al massimo di due mesi contro lo yen, con la coppia USD/JPY in salita a 107,89.

La valuta nipponica viene spesso scelta nei periodi di turbolenza sui mercati e di tensioni politiche e tende a scendere quando invece riaffiora la fiducia degli investitori.

Sabato, la Corea del Nord ha reso noto di voler sospendere i test nucleari e missilistici, smantellando il luogo dove si tenevano i test nucleari, in vista dei summit in programma con la Corea del Sud e gli Stati Uniti.

Oltre ai timori per i rischi geopolitici, anche le preoccupazioni per l’attrito commerciale tra Stati Uniti e Cina sembrano in diminuzione.

L’euro scende contro il dollaro, con il cambio EUR/USD giù dello 0,13% a 1,2271.

L’euro è crollato al minimo di due settimane di 1,2249 contro il dollaro venerdì quando il Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi ha ribadito che la banca sarà cauta nella rimozione dello stimolo monetario.

La sterlina sale, con il cambio GBP/USD su dello 0,14% a 1,4021, dopo aver chiuso la settimana precedente con un tonfo dell’1,71%.

La scorsa settimana la valuta britannica si è indebolita quando il Governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney ha segnalato che la banca potrebbe non alzare i tassi di interesse a maggio, dopo i recenti dati più deboli del previsto sulla crescita dei compensi e sull’inflazione.

La coppia NZD/USD giù durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Neozelandese é stato più basso rispetto al Dollaro Americano lunedì.

La coppia NZD/USD é scambiata a 0,7203, giù di 0,04% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 0,7200, il piú basso di venerdì, e resistenza a 0,7346, la piú alta di mercoledì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Neozelandese é stato su rispetto al Dollaro Australiano e all'Euro, con la coppia AUD/NZD che perde 0,11% per toccare 1,0634 e la coppia EUR/NZD che scende di 0,09% per toccare 1,7037.

Le cinque cose da seguire sul calendario economico questa settimana

Investing.com - Questa settimana, la stagione degli utili del primo trimestre entrerà nel vivo, con i report dei principali nomi del settore tech come Facebook, Amazon e Google.

Gli investitori seguiranno con attenzione l’andamento dei tassi dei bond del Tesoro USA a 10 anni, per vedere se arriverà finalmente alla soglia del 3%. Se i tassi continueranno a salire, ci sarà una ripercussione anche sui titoli.

Attesa anche le decisioni di politica monetaria questa settimana, con i vertici della Banca Centrale Europea e della Banca del Giappone, sebbene non siano attese variazioni.

Sul fronte dei dati, si attendono le letture preliminari del PIL relativo al 1° trim sia negli USA che nel Regno Unito.

Si attendono infine gli sviluppi su tensioni geopolitiche e commerciali.

In vista della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista dei cinque principali eventi che potrebbero influenzare i mercati.

1. Settimana intensa per il comparto tech statunitense

Quella alle porte sarà la settimana più intensa di questa stagione degli utili del primo trimestre, infatti, oltre un terzo dei titoli sull’indice S&P 500 rilasceranno i loro report.

C’è grande attesa per i titoli FAANG.

Dopo la campanella di lunedì, Google holding Alphabet (NASDAQ:GOOGL) dovrebbe mostrare un aumento degli utili del 22% a 30,3 miliardi di dollari, con un aumento degli utili netti del 21%, vale a dire 9,28 dollari per azione (non-GAAP), secondo Thomson Reuters.

Per Facebook (NASDAQ:FB) è prevista un’impennata del 42% negli utili trimestrali che saranno rilasciati mercoledì, a 11,4 miliardi di dollari. Il titolo è crollato del 10% dopo lo scandalo di Cambridge, che ha alimentato i timori degli investitori sulle ripercussioni economiche di un’eventuale normativa più severa in materia di privacy.

Giovedì sarà la volta di Amazon (NASDAQ:AMZN) per la quale si attende un balzo del 40% a 50 miliardi di dollari, grazie all’espansione del colosso nel cloud computing e nei negozi tradizionali. Al CEO Jeff Bezos probabilmente verrà chiesto come reagirà Amazon alle affermazioni di Trump circa l’utilizzo di vantaggi come il servizio di United States Postal Service.

Sempre questa settimana si attendono Twitter (NYSE:TWTR), Qualcomm (NASDAQ:QCOM), eBay (NASDAQ:EBAY) e PayPal (NASDAQ:PYPL) mercoledì, mentre Intel (NASDAQ:INTC), Microsoft (NASDAQ:MSFT) e Baidu (NASDAQ:BIDU) rilasceranno i report giovedì.

Fuori dal comparto tech, attesi tra gli altri: Boeing (NYSE:BA), Caterpillar (NYSE:CAT), 3M (NYSE:MMM), United Technologies (NYSE:UTX), Verizon (NYSE:VZ), AT&T (NYSE:T), Comcast (NASDAQ:CMCSA), Visa (NYSE:V), Ford (NYSE:F), General Motors (NYSE:GM), UPS (NYSE:UPS), Starbucks (NASDAQ:SBUX) ed ExxonMobil (NYSE:XOM) .

2. Vertice di politica della Banca Centrale Europea

La Banca Centrale Europea annuncerà la decisione sui tassi di interesse giovedì alle 11:45 GMT (7:45AM ET). Si prevede che la BCE deciderà di lasciare invariati i tassi di interesse.

La decisione sarà seguita 45 minuti dopo dalla conferenza stampa del Presidente Mario Draghi, che potrebbe fornire delle indicazioni sul futuro del massiccio programma di stimolo della BCE in corso nella zona euro, da 2,5 mila miliardi di euro.

I verbali dell’ultimo vertice della BCE hanno mostrato che i policymaker potrebbero rivedere la propria posizioni, alimentando le speculazioni su una possibile riduzione dell’imponente programma di stimolo monetario.

La BCE ha ridotto gli acquisti da 60 miliardi di euro a 30 miliardi di euro ad ottobre, ma ha esteso il programma fino a fine settembre 2018, a causa dell’inflazione sotto tono.

Oltre che sulla BCE, gli occhi saranno puntati sui dati PMI sui settori manifatturiero e terziario attesi per lunedì, oltre che sui dati dell’Istituto IFO fiducia delle imprese tedesche.

3. Annuncio di politica monetaria della BoJ

La Banca del Giappone annuncerà la decisione sulla politica monetaria nella mattinata asiatica di venerdì. Secondo le fonti, la banca centrale del Giappone manterrà i tassi a meno 0,1%.

La decisione sarà seguita dalla conferenza stampa Governatore della banca centrale nipponica Haruhiko Kuroda.

La banca centrale del Giappone rilascerà le previsioni trimestrali, che contengono le previsioni sull’economia e sull’inflazione.

L’economia nipponica, la terza economia mondiale, ha registrato una crescita dell’1,6% nell’ultimo trimestre, continuando la serie più lunga di incrementi dai 12 trimestri consecutivi registrati negli anni Ottanta.

4. PIL USA 1° TRIMESTRE - Dati preiliminari

Gli USA rilasceranno i dati preliminari sul PIL del primo trimestre questo venerdì alle 8:30AM ET (12:30GMT).

Si prevede una lettura di una crescita del 2,0%, nel trimestre gennaio marzo, rispetto al tasso annuo del 2,9%, visto il forte calo registrato nelle spese dei consumatori rispetto al trimestre precedente.

Nonostante l’inaspettato calo, i dati potrebbero non influenzare le previsioni della Fed, in quanto nei prossimi mesi è prevista la spinta frutto della riforma fiscale dell’amministrazione Trump.

Oltre ai dati sul PIL, questa settimana si attendono i dati su: vendite di case esistenti, fiducia dei consumatori e ordinativi di beni durevoli.

5. Regno Unito - Lettura preliminare del PIL 1° trimestre

L’Ufficio Nazionale di Statistica britannico rilascerà la lettura preliminare sul prodotto interno lordo del 4° trimestre giovedì alle 08:30GMT (4:30AM ET).

Si prevede un aumento dello 0.3% nel trimestre gennaio marzo, dopo la crescita dello 0,4% nel trimestre precedente.

Su base annua, l’economia britannica dovrebbe registrare una crescita dell’1,4%, invariata dal trimestre precedente.

La BoE ha lasciato invariati i tassi questo mese, ma due membri hanno votato a favore di un aumento, avvalorando l’ipotesi di un aumento dei tassi a maggio, per la seconda volta dopo la crisi del 2008.

Gli occhi restano puntati sulla politica, ora che i negoziati sulla Brexit stanno entrando nella fase chiave.

Sebbene la Gran Bretagna sia un po’ indietro rispetto alla ripresa globale, la situazione è migliore di quella prevista dopo il voto del 2016 con il quale il paese ha deciso di lasciare l’UE.

Resta aggiornato su tutti gli eventi economici di questa settimana consultando il sito:
http://it.investing.com/economic-calendar/

La coppia GBP/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

Il valore della Sterlina Inglese é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia GBP/USD é scambiata a 1,4002, giù di 0,60% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,4000, il piú basso di oggi, e resistenza a 1,4378, la piú alta di martedì.

Nel frattempo il valore della Sterlina Inglese é stato giù rispetto all'Euro e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,14% per toccare 0,8776 e la coppia GBP/JPY che scende di 0,33% per toccare 150,76.

La coppia EUR/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,2288, giù di 0,47% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,2250, il piú basso di oggi, e resistenza a 1,2413, la piú alta di martedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e giù rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,14% per toccare 0,8776 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,19% per toccare 132,30.

Vendite al dettaglio in Canada su dello 0,4% a febbraio

Investing.com - Le vendite al dettaglio canadesi sono salite dello 0,4% a febbraio, secondo quanto reso noto questo venerdì da Statistics Canada.

Il mese precedente la lettura era pari allo 0,1%.

Gli economisti si aspettavano una lettura pari a 0,3%.

Le vendite al dettaglio core, che escludono le automobili, sono rimaste invariate, deludendo le attese di un aumento dello 0,3%.

I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione Europea

I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Giugno sono scambiati a 1.343,70 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,38% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.340,20 dollari e la resistenza a 1.359,00 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,28% per essere scambiato a 89,89 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Maggio, é sceso di 0,72% per essere scambiato a 17,115 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Maggio, é salito di 0,10% per essere scambiato a 3,135 dollari per libbra.

Le cinque cose da seguire sui mercati questo venerdì

Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo venerdì 20 aprile:

1. Greggio stabile, la Russia pensa di allentare i livelli di produzione nel secondo semestre

Il prezzo del greggio è in lieve rialzo questo venerdì, restando vicino al massimo di tre anni e mezzo dopo l’incontro dei funzionari dell’Organizzazione dei Paesi Esportatori di petrolio e della Russia in Arabia Saudita.

Secondo le notizie, la commissione OPEC e non-OPEC ha rivelato che il rispetto dell’accordo sui tagli alla produzione ha segnato un altro “massimo storico”, mentre l’eccesso delle scorte globali è stato “virtualmente eliminato”.

Le scorte di greggio nei paesi sviluppati a marzo ammontano a 12 milioni di barili al di sopra della media quinquennale, secondo quanto riferito da una fonte a Reuters. Si tratta di un netto calo rispetto ai 340 milioni al di sopra della media del gennaio 2017.

Il Ministro per l’Energia russo Alexander Novak ha commentato che le discussioni per l’allentamento dei livelli delle quote potrebbero avere inizio nel secondo semestre di quest’anno o nel 2019, sebbene abbia ribadito che resta da vedere se il riequilibrio del mercato sarà sostenibile.

I dati settimanali sull’attività di trivellazione che saranno pubblicati da Baker Hughes nel corso della giornata forniranno agli investitori nuovi dettagli sulla produzione petrolifera statunitense e sulla domanda, dopo i dati della scorsa settimana da cui è emerso che il numero degli impianti è salito per la seconda settimana consecutiva.

I future del greggio USA salgono dello 0,23% a 68,45 dollari alle 6:01 ET (10:01 GMT), mentre il greggio Brent sale dello 0,27% a 73,98 dollari.

2. Utili: occhi puntati su General Electric

L’attenzione agli utili continuerà a dominare il sentimento sulle borse, con una serie di utili delle compagnie previsti per oggi.

Delle 74 compagnie dell’indice S&P che hanno riportato i risultati fino a ieri, l’80% ha superato le aspettative.

Prima dell’apertura dei mercati USA oggi sono previsti gli utili di nomi importanti come General Electric (NYSE:GE), Honeywell (NYSE:HON) e Schlumberger (NYSE:SLB).

Il report di GE, in particolare, catturerà i riflettori quest’oggi. Le previsioni della compagnia saranno seguite con attenzione dopo che l’analista di Goldman Joe Ritchie ha riferito in una nota ai clienti che un taglio delle prospettive è “quasi una certezza”.

In attesa dei report, i future USA puntano ad un’apertura al ribasso a Wall Street. At 6:04 ET (10:04 GMT), i future Dow blue-chip scendono di 34 punti, o dello 0,14%, i future S&P 500 scendono di 2 punti, o dello 0,07% mentre i future Nasdaq 100 sono in calo di 17 punti, o dello 0,25%.

3. I mercati attendono i commenti della Fed, tenendo d’occhio i Buoni del Tesoro

Per oggi non sono previsti dati economici USA di rilievo e gli operatori dei mercati continueranno a cercare indicazioni sulla politica monetaria nelle parole dei membri della Federal Reserve.

La presidente della Fed di Cleveland Loretta Mester ha ribadito che la banca centrale dovrebbe attenersi al piano di ridurre gradualmente l’allentamento monetario.

“Se l’economia dovesse procedere come prevedo, ritengo che ulteriori aumenti graduali dei tassi di interesse saranno appropriati quest’anno e il prossimo”, ha affermato ieri sera.

I mercati si aspettano che la Fed alzi i tassi altre due volte quest’anno. I future Fed fund mostrano una probabilità pari al 97% di un aumento dei tassi a giugno, secondo lo Strumento di Controllo dei Tassi della Fed di Investing.com. La possibilità di un altro aumento a dicembre si attesta a circa l’88%.

Il presidente della Fed di Chicago Charles Evans parlerà delle prospettive economiche e della politica monetaria alle 9:40 ET (13:40 GMT) oggi, mentre il presidente della Fed di San Francisco John Williamsterrà un intervento alle 11:15 ET (15:15 GMT).

In attesa dei commenti, il rendimento dei bond registra scambi volatili questo venerdì. Dopo aver superato il 2,9% ieri, il rendimento dei Buoni del Tesoro a 10 anni continua a salire. Il rendimento dei Buoni del Tesoro a 2 anni scende dopo aver toccato il 2,441% nella notte, il massimo dal settembre 2018.

4. Sterlina in calo, le parole del governatore della BoE pesano sulle aspettative sui tassi

La sterlina scende contro il dollaro questo venerdì, dopo che il Governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney ha lasciato intendere che le aspettative dei mercati di un aumento dei tassi a maggio potrebbero essere eccessive.

Ieri, Carney ha riferito alla BBC che sebbene i mercati possano aspettarsi dei graduali aumenti dei tassi nei prossimi mesi, lui non vuole “concentrarsi troppo sulla tempistica precisa”.

Il capo della BoE ha citato i risultati deboli dei sondaggi sulle imprese e i dati deludenti sulle vendite al dettaglio.

“Sono sicuro che ci saranno delle differenze di opinione ma è una prospettiva che considereremo all’inizio di maggio, consapevoli del fatto che sono previsti altri vertici nel corso dell’anno”, ha dichiarato nell’intervista.

Alle 6:07 ET (10:07 GMT), il cambio scende dello 0,39% a 1,2297.

5. L’inflazione nipponica stabile conferma le previsioni che la BoJ non intervenga

L’indice sui prezzi core in Giappone è rimasto invariato ad un aumento annuo dell’1,1% a marzo, mentre l’inflazione generale è rimasta allo 0,9%. Entrambe le letture risultano in linea con le previsioni.

I dati confermano il sondaggio di Reuters pubblicato venerdì secondo cui la Banca del Giappone dovrebbe mantenere invariata la politica monetaria in occasione del vertice della prossima settimana, con l’inflazione ancora lontana dall’obiettivo del 2% della banca.

I futures del Gas Naturale in ribasso durante la sessione Europea

I futures del Gas Naturale sono in ribasso durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Maggio sono scambiati a 2,668 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che scende di 0,30% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,658 dollari e la resistenza a 2,790 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,25% per essere scambiato a 89,86 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Maggio, é salito di 0,09% per essere scambiato a 68,35 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Maggio, é sceso di 0,12% per essere scambiato a 2,1120 dollari per gallone.

OVS in forte crescita dopo il crollo di ieri

Investing.com - Tenta il recupero OVS dopo il forte crollo arrivato nella giornata di ieri.

Le azioni OVS (MI:OVS) crescono intorno al 7% in apertura, dopo che ieri avevano chiuso la giornata a -32%.

Ieri l’azienda aveva comunicato i dati sugli utili 2017 che hanno visto una crescita del 12% dei ricavi.

Il mercato, però, aveva accolto negativamente la riduzione delle stime sull’utile per azione dei prossimi due esercizi.

Per tale motivo, gli analisti di Kepler Cheuvreux hanno tagliato il target price a 6,2 euro rispetto ai precedenti 7 euro.

Inoltre, il cda di OVS aveva deciso di non distribuire dividendi agli azionisti col fine di rafforzare la struttura patrimoniale.

L’oro aumenta le perdite settimanali, scambi in range stretto

Investing.com - Il prezzo dell’oro continua a scendere questo venerdì, aumentando le lievi perdite settimanali negli scambi in range stretto.

Sul Comex, i future dell’oro segnano un calo di 5,30 dollari, o dello 0,4%, a 1.343,50 dollari l’oncia troy alle 4:07 ET (8:07 GMT).

Con la riduzione delle tensioni geopolitiche, il metallo prezioso si avvia a segnare un calo settimanale di solo lo 0,3%, con una flessione dello 0,2% finora ad aprile in quelli che sono stati perlopiù scambi in range stretto.

Sull’anno in corso, l’oro ha registrato un rimbalzo di circa l’1,9%, soprattutto grazie all’indebolimento del dollaro. L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,16% a 89,78 questo venerdì, ma registra un crollo del 2,3% finora quest’anno.

Gli asset valutati in dollari come l’oro risentono dell’andamento del biglietto verde: un indebolimento della valuta rende il metallo prezioso più economico per i titolari di altre valute, facendo aumentare la domanda di oro.

Per oggi non sono previsti dati economici USA di rilievo e gli operatori dei mercati continueranno a cercare indicazioni sulla politica monetaria nelle parole dei membri della Federal Reserve.

La presidente della Fed di Cleveland Loretta Mester ha ribadito che la banca centrale dovrebbe attenersi al piano di ridurre gradualmente l’allentamento monetario.

“Se l’economia dovesse procedere come prevedo, ritengo che ulteriori aumenti graduali dei tassi di interesse saranno appropriati quest’anno e il prossimo”, ha affermato ieri sera.

I mercati si aspettano che la Fed alzi i tassi altre due volte quest’anno. I future Fed fund mostrano una probabilità pari al 97% di un aumento dei tassi a giugno, secondo lo Strumento di Controllo dei Tassi della Fed di Investing.com. La possibilità di un altro aumento a dicembre si attesta a circa l’88%.

I tassi di interesse alti di solito pesano sulla domanda dell’oro, che non sopporta gli interessi, rispetto ad investimenti ad alto rendimento.

Il presidente della Fed di Chicago Charles Evans parlerà delle prospettive economiche e della politica monetaria alle 9:40 ET (13:40 GMT) oggi, mentre il presidente della Fed di San Francisco John Williams terrà un intervento alle 11:15 ET (15:15 GMT).

Intanto, i future dell’argento scendono di 12,4 centesimi, o dello 0,7%, a 17,115 dollari l’oncia troy alle 4:08 ET (8:08 GMT).

I future del palladio crollano dell’1,6% a 1.009,60 dollari l’oncia. Il platino, intanto, scende dello 0,6% a 934,800 dollari l’oncia.

Tra le materie prime, i future del rame salgono dello 0,2% a 3,138 dollari la libbra.

La coppia EUR/USD giù durante la sessione Asiatica

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,2341, giù di 0,04% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,2325, il piú basso di lunedì, e resistenza a 1,2413, la piú alta di martedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,09% per toccare 0,8772 e la coppia EUR/JPY che sale di 0,21% per toccare 132,83.

La coppia AUD/USD giù durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Australiano é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia AUD/USD é scambiata a 0,7713, giù di 0,21% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 0,7706, il piú basso di oggi, e resistenza a 0,7813, la piú alta di giovedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Australiano é stato giù rispetto all'Euro e su rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/AUD che guadagna 0,17% per toccare 1,5999 e la coppia AUD/JPY che sale di 0,07% per toccare 83,04.

La coppia NZD/USD giù durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Neozelandese é stato più basso rispetto al Dollaro Americano giovedì.

La coppia NZD/USD é scambiata a 0,7259, giù di 0,17% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 0,7258, il piú basso di oggi, e resistenza a 0,7374, la piú alta di martedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Neozelandese é stato giù rispetto al Dollaro Australiano e all'Euro, con la coppia AUD/NZD che guadagna 0,10% per toccare 1,0640 e la coppia EUR/NZD che sale di 0,15% per toccare 1,7005.

La coppia EUR/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano giovedì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,2345, giù di 0,23% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,2325, il piú basso di lunedì, e resistenza a 1,2413, la piú alta di martedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e giù rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,57% per toccare 0,8763 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,11% per toccare 132,54.

I futures del Gas Naturale in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Giovedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Maggio sono scambiati a 2,667 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che scende di 2,63% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,659 dollari e la resistenza a 2,790 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,32% per essere scambiato a 89,64 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Maggio, é sceso di 0,35% per essere scambiato a 68,23 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Maggio, é salito di 1,00% per essere scambiato a 2,1121 dollari per gallone.

Petrolio al massimo di tre anni, scorte in calo

Investing.com - Il prezzo del greggio schizza al massimo degli ultimi tre anni questo giovedì, tra il forte calo delle scorte USA e l’Arabia Saudita che continua a spingere per un ulteriore taglio della produzione.

I future del greggio West Texas Intermediate scambiati a New York salgono dello 0,86%, a 69,06 dollari al barile alle 5:05 AM ET (9:05 GMT). Si tratta del massimo dal novembre 2014.

Intanto, i future del greggio Brent, il riferimento per il prezzo del greggio al di fuori degli Stati Uniti, salgono dello 0,97%, a 74,19 dollari al barile.

I prezzi sono stati sostenuti dai dati che hanno mostrato un calo delle scorte statunitensi.
La U.S. Energy Information Administration ha dichiarato nel report settimanale ufficiale sulle scorte relativo alla settimana terminata il 13 aprile che le scorte sono scese di 1,071 milioni di barili. Martedì, l'API ha riportato un di 1,047 milioni di barili per la scorsa settimana.

L’OPEC sta tagliando la produzione di greggio di 1,8 milioni di barili al giorno per spingere i prezzi della materia prima. L’accordo è iniziato nel gennaio 2017 e dovrebbe scadere alla fine del 2018 ma l’Arabia Saudi, di fatto leader dell’organizzazione, sta insistendo per prorogare i tagli fino al 2019.

Secondo quanto riportato da Reuters, l’Arabia Saudita aspira ad un aumento dei prezzi del petrolio dovrebbe a 80 o anche 100 dollari.

Intanto, i future della benzina RBOB sono in calo dello 0,05%, a 2,074 dollari al gallone, mentre il combustibile da riscaldamento va su dello 0,78% a 2,1075 dollari al gallone.
I future del gas naturale sono in calo dello 0,11% a 2,736 dollari per milione di BTU.

I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Giovedì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Giugno sono scambiati a 1.354,60 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,08% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.340,20 dollari e la resistenza a 1.358,80 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,02% per essere scambiato a 89,37 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Maggio, é salito di 0,13% per essere scambiato a 17,225 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Maggio, é salito di 0,06% per essere scambiato a 3,164 dollari per libbra.

La coppia EUR/USD su alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano mercoledì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,2375, su di 0,04% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,2307, il piú basso di venerdì, e resistenza a 1,2413, la piú alta di martedì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,60% per toccare 0,8711 e la coppia EUR/JPY che sale di 0,23% per toccare 132,69.

I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Mercoledì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Giugno sono scambiati a 1.353,10 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,27% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.335,50 dollari e la resistenza a 1.358,80 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,13% per essere scambiato a 89,34 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Maggio, é salito di 2,49% per essere scambiato a 17,205 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Maggio, é salito di 2,78% per essere scambiato a 3,165 dollari per libbra.

I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Mercoledì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Maggio sono scambiati a 2,744 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 0,22% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 2,674 dollari e la resistenza a 2,790 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,10% per essere scambiato a 89,31 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Maggio, é salito di 2,47% per essere scambiato a 68,16 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Maggio, é salito di 1,17% per essere scambiato a 2,0811 dollari per gallone.

Dollaro in ripresa, euro e sterlina ai minimi giornalieri

Investing.com - Il dollaro guadagna terreno contro il paniere delle altre principali valute questo mercoledì, con la sterlina e l’euro che si indeboliscono in seguito alle letture peggiori del previsto sull’inflazione nel Regno Unito e nella zona euro.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,22% a 89,41 alle 05:39 ET (09:39 GMT), in ripresa dal minimo d tre settimane di 88,95 raggiunto ieri.

La sterlina scende, con il cambio GBP/USD giù dello 0,76% a 1,4183 dopo i dati che hanno mostrato che l’inflazione britannica è scesa al 2,5% a marzo, il minimo di un anno.

Con l’inflazione che si riavvicina all’obiettivo della Banca d’Inghilterra del 2%, le aspettative di un aumento dei tassi a maggio si riducono.

Tuttavia, i dati sull’inflazione rappresentano l’ultimo dei segnali che la stretta sul costo della vita nel paese si sta allentando, il che potrebbe consentire all’economia di sopportare meglio un aumento dei costi di prestito.

La sterlina scende anche contro l’euro, con la coppia EUR/GBP su dello 0,69% a 0,8718.

L’euro si attesta al minimo giornaliero contro il dollaro sulla scia dei dati da cui è emerso che l’inflazione nella zona euro è accelerata meno di quanto inizialmente previsto il mese scorso.

I prezzi nella regione sono saliti al tasso annuo dell’1,3% a marzo, più dell’1,1% di febbraio ma meno dell’1,4% previsto.

Il cambio EUR/USD scende al minimo di 1,2337 prima di attestarsi a 1,2365, pressoché invariato sulla giornata.

Il dollaro si rafforza anche contro lo yen, tradizionale valuta rifugio, con il cambio USD/JPY su dello 0,23% a 107,26 grazie al miglioramento della propensione al rischio poiché i timori per lo scontro commerciale tra Stati Uniti e Cina e le tensioni in Medio Oriente si sono ridotti.

Il dollaro canadese è in calo, con la coppia USD/CAD su dello 0,3% a 1,2589, staccandosi dal minimo di sette settimane della seduta precedente, in vista della dichiarazione di politica monetaria della Banca del Canada nel corso della giornata.

Sebbene si preveda che la BoC non alzi i tassi, le speculazioni su un aumento dei tassi il mese prossimo sono aumentate dopo i recenti dati economici positivi e gli investitori cercheranno eventuali indicazioni che possano supportare le aspettative.

Le cinque cose da seguire sui mercati questo mercoledì

Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo mercoledì 18 aprile:

1. Morgan Stanley e American Express al centro della scena in una giornata piena di utili

La stagione degli utili del primo trimestre continua ad accelerare, con la banca di investimenti di Wall Street Morgan Stanley (NYSE:MS) che sarà l’ultimo colosso finanziario USA a pubblicare i risultati prima della campanella di apertura.

In agenda per oggi anche gli utili di Abbott Labs, US Bancorp (NYSE:USB), Textron (NYSE:TXT) e Fred’s.

Dopo la campanella di chiusura sono previsti invece i report di American Express (NYSE:AXP), Alcoa (NYSE:AA), Steel Dynamics, Pier1 Imports e United Rentals.

Sotto i riflettori anche i risultati di IBM (NYSE:IBM), dopo che il titolo è crollato di quasi il 5% negli scambi after-hour di ieri quando il gigante dell’IT ha riportato margini di profitto che hanno deluso le aspettative di Wall Street.

2. I future dei titoli azionari USA puntano ad un’apertura al rialzo

I future dei titoli azionari USA puntano ad un’apertura positiva, gli investitori attendono una nuova raffica di report sugli utili delle compagnie.

I future Dow blue-chip salgono di 48 punti, o dello 0,2%, i future S&P 500 sono in salita di 5 punti, o dello 0,2%, mentre i future Nasdaq 100 legati al settore tech vanno su di 19 punti, o dello 0,3%.

Le borse USA hanno chiuso in forte rialzo ieri, sulla scia degli ottimi risultati di Netflix (NASDAQ:NFLX) e UnitedHealth che hanno alimentato l’ottimismo per quella che si prevede sarà la stagione degli utili migliore in sette anni.

In Europa, le principali borse sono in salita, supportate da una serie di buoni risultati delle compagnie mentre l’attenzione si sposta dalle tensioni geopolitiche alla stagione degli utili del primo trimestre.

In Asia, la maggior parte dei mercati è positiva, ma le borse cinesi continuano a restare un passo indietro in un clima di apprensione per il commercio e per l’economia del paese.

3. La Fed pubblicherà il Libro Beige e sono attesi interventi di altri membri

L’ultimo Libro Book della Federal Reserve sarà al centro dell’attenzione nel calendario economico odierno. Previsto alle 14:00 ET (18:00 GMT), il report è un sommario di avvenimenti economici in ciascuno dei 12 distretti della Fed.

Sarà seguito da vicino alla ricerca di qualsiasi eventuale cambiamento delle opinioni in merito all’inflazione dopo quanto emerso dai verbali del vertice di marzo della Fed.

Gli operatori dei mercati presteranno particolare attenzione inoltre ai commenti di alcuni membri della Fed per avere dettagli sulle prospettive per la politica monetaria.

Il Presidente uscente della Fed di New York William Dudley parlerà delle prospettive economiche e della politica monetaria al Lehman College della City University of New York alle 15:15 ET (19:15 GMT).

Il Governatore della Fed Randal Quarles interverrà al vertice annuale della commissione di Bretton Woods a Washington DC alle 16:15 ET (20:15 GMT).

L’indice del dollaro contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,2% a 89,43.

Sul mercato dei bond, il rendimento dei Buoni del Tesoro a 10 anni USA sale al 2,83%. Il rendimento dei buoni del tesoro a 2 anni, legati alla Fed, si attesta al 2,40%, il massimo dal 2008.

La banca centrale USA dovrebbe lasciare il tasso di interesse di riferimento invariato in occasione del vertice di maggio per poi alzarlo durante quello di giugno.

4. Report settimanale sulle scorte dell’EIA al centro della scena

I trader del greggio attendono i nuovi dati settimanali sulle scorte di greggio statunitensi per valutare la forza della domanda del principale consumatore mondiale di oro nero e quanto velocemente i livelli di produzione continueranno ad aumentare.

La U.S. Energy Information Administration rilascerà il report settimanale ufficiale sulle scorte oggi alle 10:30 ET (14:30 GMT), tra le aspettative di un calo di 0,5 milioni di barili.

Alla chiusura dei mercati ieri, l’American Petroleum Institute ha dichiarato che le scorte di greggio statunitensi sono scese di 1,0 milioni di barili la scorsa settimana.

Ci sono spesso grosse differenze tra le stime API ed i dati ufficiali dell’EIA.

Il prezzo del greggio sale in vista dei dati, con i future del greggio WTI scambiati a New York in salita di 59 centesimi, o dello 0,9%, a 67,11 dollari al barile, mentre i future del Brent salgono di 53 centesimi, o dello 0,8% a 72,12 dollari.

5. L’inflazione britannica scende al minimo di un anno

L’inflazione britannica è inaspettatamente rallentata al minimo di un anno a marzo, secondo i dati che potrebbero pesare sulle aspettative che la Banca d’Inghilterra alzi i tassi di interesse a maggio.

Il calo ha portato il tasso dal 2,7% al 2,5%, l’aumento più debole dal marzo dello scorso anno. Il dato è inferiore alla lettura del 2,7% stimata.

L’inflazione core è scesa al 2,3%, il minimo di un anno.

Una netta maggioranza di economisti intervistati da Reuters pensa che la BoE alzerà i tassi di interesse in occasione del vertice di politica monetaria di maggio.

Tuttavia, sembrerebbe che l’impennata dell’inflazione britannica abbia raggiunto il picco da quando l’indice IPC ha toccato il 3,1% a novembre, il massimo in oltre cinque anni.

La sterlina è colata a picco dopo i dati, con la coppia GBP/USD giù dello 0,7% a 1,4189, ben al di sotto del massimo post-voto sulla Brexit di 1,4376 registrato ieri.

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