I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Martedì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Dicembre sono scambiati a 1.280,11 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,38% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.274,90 dollari e la resistenza a 1.297,50 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,06% per essere scambiato a 93,94 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,78% per essere scambiato a 16,973 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,03% per essere scambiato a 3,089 dollari per libbra.

I futures del Greggio in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Martedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Gennaio sono scambiati a 56,50 dollari americani per barile, valore che sale di 0,14% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 54,93 dollari e la resistenza a 56,77 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,05% per essere scambiato a 93,95 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Gennaio, é salito di 0,19% per essere scambiato a 62,34 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 5,84 dollari per barile.

La coppia EUR/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano lunedì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1732, giù di 0,50% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1723, il piú basso di Lunedì, e resistenza a 1,1861, la piú alta di mercoledì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 0,58% per toccare 0,8867 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,02% per toccare 132,13.

I futures del Greggio in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures del Greggio sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Lunedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Gennaio sono scambiati a 56,40 dollari americani per barile, valore che scende di 0,55% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 54,88 dollari e la resistenza a 56,77 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,41% per essere scambiato a 93,99 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Gennaio, é sceso di 0,89% per essere scambiato a 62,16 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 5,76 dollari per barile.

Euro in calo, dollaro in ripresa contro lo yen

Investing.com - L’euro scende contro il dollaro questo lunedì, pesano i timori per l’instabilità politica in Germania mentre il dollaro sale contro lo yen.

Il cambio EUR/USD si attesta a 1,1770 alle 09:12 ET (14:13 GMT) dopo aver toccato il minimo di 1,1723 nella notte.

L’euro resta sulla difensiva dopo le parole del Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier, secondo cui il paese si trova ad affrontare una situazione senza precedenti in seguito al fallimento delle trattative finalizzate alla formazione di un governo di coalizione.

Ha invitato i partiti politici a riconsiderare l’idea di formare una coalizione in modo da evitare nuove elezioni.

Contro lo yen, l’euro si attesta a 132,20, in ripresa dopo aver toccato il minimo di due mesi di 131,29 nella notte.

La moneta unica riduce le perdite contro la sterlina, ma resta in calo con il cambio EUR/GBP a 0,8888.

La sterlina ha trovato supporto tra le voci secondo cui il Regno Unito potrebbe fare delle concessioni per migliorare le trattative sulla Brexit.

La valuta britannica guadagna terreno contro il dollaro, con la coppia GBP/USD su dello 0,2% a 1,3240.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,15% a 93,75, spinto dall’euro debole.

Tuttavia i guadagni del dollaro restano limitati dai dubbi sulla possibilità che i Repubblicani possano far approvare una storica riforma delle tasse.

Ieri il Presidente Donald Trump ha scritto su Twitter che il Senatore Jeff Flake si opporrà alla proposta di legge dei Repubblicani, ma l’ufficio del Senatore ha reso noto che non ha ancora deciso.

La Camera dei Rappresentanti la scorsa settimana ha approvato la proposta di legge per abbassare le tasse alle imprese e tagliare quelle dei privati per molte famiglie nel 2018, un passo in avanti in quella che sarà la più grande riforma delle tasse USA dagli anni Ottanta.

I legislatori al Senato dovrebbero votare sulla loro versione della proposta di legge dopo il Giorno del Ringraziamento, che si festeggia questa settimana.

Il dollaro sale contro lo yen, con il cambio USD/JPY su dello 0,21% a 112,32, in ripresa dal minimo di 111,89 segnato prima, il minimo dal 16 ottobre.

I future del gas naturale iniziano la settimana in forte ribasso

Investing.com - I future del gas naturale iniziano la settimana in forte ribasso questo lunedì, con i trader che reagiscono alle previsioni di una minore domanda per il riscaldamento fino a fine mese.

Il gas naturale USA crolla di 6,2 centesimi, o del 2%, a 3,035 dollari per milione di BTU alle 9:00 ET (14:00 GMT). Il prezzo ha toccato il minimo dal 3 novembre di 3,026 dollari in precedenza.

I future sono schizzati di 4,4 centesimi, quasi l’1,5%, venerdì ma hanno comunque chiuso con un crollo del 3,6% sulla settimana.

I future del gas di solito raggiungono il minimo stagionale tra fine ottobre e i primi di novembre, quando il clima mite indebolisce la domanda, prima di segnare una ripresa in inverno, al picco della richiesta di combustibile da riscaldamento.

Il periodo che va da novembre a marzo rappresenta il picco della domanda per il gas USA.

Gli operatori dei mercati attendono i dati sulle scorte settimanali di mercoledì che si prevede possano mostrare un calo tra 43 e 53 miliardi di piedi cubici nella settimana terminata il 17 novembre.

La settimana precedente le scorte sono scese di 18 miliardi di piedi cubici, contro i 2 miliardi di piedi cubici dell’anno precedente, mentre la media quinquennale per questo periodo dell’anno è pari a un calo di circa 26 miliardi.

Il totale delle scorte di gas naturale ammonta a 3,772 mila miliardi di piedi cubici secondo la U. S. Energy Information Administration. Il dato è inferiore di 271 miliardi di piedi cubici, quasi il 6,7%, rispetto ai livelli dello stesso periodo dello scorso anno e di 101 miliardi di piedi cubici, quasi il 2,6%, rispetto alla media quinquennale per questo periodo dell’anno.

Gli analisti prevedono che la quantità di gas nei magazzini terminerà il periodo che va da aprile ad ottobre a 3,8 mila miliardi di piedi cubici per via soprattutto dell’aumento delle esportazioni di gas naturale liquefatto. Il dato sarebbe al di sotto del record dello scorso anno di 4,0 mila miliardi di piedi cubici e della media quinquennale di 3,9 mila miliardi di piedi cubici.

Mediobanca in fondo al Ftse: -3% su stacco dividendo

Investing.com – Inizio di settimana pessimo per Mediobanca (MI:MDBI) a Piazza Affari che a metà mattinata cede il 3,70% con le azioni quotate a 9,51 euro, titolo peggiore del Ftse Mib che recupera le perdite iniziali e guadagna lo 0,40%.

Sul titolo si sono abbattute le vendite a causa dello stacco del dividendo da 0,37 euro unitari, facendo seguito all’assemblea dei soci dello scorso 28 ottobre. Atteso per il 22 novembre il relativo pagamento che avverà tramite gli intermediari aderenti al sistema di gestione accentrata delle azioni che vedrà un record date per la giornata di domani.

Secondo alcuni analisti, il “dividendo pagato esprime uno yeld del 3,7%” paragonato al prezzo di chiusura dello scorso venerdì, confermando, dunque, le attuali perdite.

Mediobanca ha stipulato un accordo con il Credito Valtellinese per una pre-garanzia relativo ad un aumento di capitale fino a 700 milioni, operazione giudicata “rischi materiali di esecuzione”.

Il titolo Banca Piccolo Credito Valtellinese SpA (MI:PCVI) è attualmente sospeso dalle contrattazioni dopo che in apertura aveva raggiunto una ipotetica crescita del 27,91% nonostante il taglio del rating sui depositi a lungo termine effettuato da Moody’s. Inoltre, Creval ha annunciato nelle scorse settimane un piano di ristrutturazione che prevede la cessione di un totale di 2,1 miliardi di crediti deteriorati.

Il dollaro cancella i guadagni, riflettori sulla politica di USA ed Europa

Investing.com - Il dollaro riduce i guadagni contro le altre principali valute questo lunedì, l’incertezza per il destino della riforma fiscale USA ed il trambusto politico in Germania dominano il sentimento dei mercati.

La Camera dei Rappresentanti giovedì scorso ha approvato la proposta di legge per abbassare le tasse alle imprese e tagliare quelle dei privati per molte famiglie nel 2018, un passo in avanti in quella che sarà la più grande riforma delle tasse USA dagli anni Ottanta.

Tuttavia, la legge potrebbe incontrare delle difficoltà in Senato, per via delle resistenze tra i Repubblicani. I legislatori al Senato dovrebbero votare sulla loro versione della proposta di legge dopo il Giorno del Ringraziamento, che si festeggia questa settimana.

I mercati sono in fermento inoltre per via delle indagini in corso sulla possibile interferenza russa nelle elezioni presidenziali del 2016.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, è stabile a 93,54 alle 05:15 ET (09:15 GMT), staccandosi dal massimo della seduta di 93,95.

Il cambio EUR/USD è pressoché invariato a 1,1794 mentre la coppia GBP/USD sale dello 0,42% a 1,3272.

Il sentimento sull’euro resta vulnerabile dopo che la Cancelliera tedesca Angela Merkel ha reso noto di non essere riuscita a formare un governo di coalizione, scatenando i timori che possano essere indette delle nuove elezioni.

Il Partito Liberale Democratico (FDP) ha inaspettatamente lasciato il tavolo delle trattative ieri, impedendo al partito conservatore di Merkel ed ai Verdi di raggiungere un accordo di coalizione.

Se non verrà formato un nuovo governo, il Presidente tedesco Frank-Walter Steinmeier potrebbe indire delle nuove elezioni. La Cancelliera Merkel incontrerà il Presidente nel corso della giornata.

Lo yen e il franco svizzero sono pressoché invariati, con la coppia USD/JPY a 112,14 e il cambio USD/CHF a 0,9892.

Il dollaro australiano è stabile, con la coppia AUD/USD a 0,7564, mentre il cambio NZD/USD va su dello 0,25% a 0,6833.

Intanto, la coppia USD/CAD sale dello 0,09% a 1,2771.

Mps ancora in recupero: +4% dopo ok Consob a documento di registrazione

Investing.com - Apertura nettamente positiva per Mps (MI:BMPS), in controtendenza rispetto al Ftse Mib che inizia la settimana in negativo.

Il titolo Monte dei Paschi di Siena cresce oltre il 4% in apertura dopo che venerdì scorso aveva chiuso a +6,22%.

Venerdì la banca aveva comunicato l’approvazione da parte della Consob del “supplemento al documento di registrazione”.

Inoltre, entro il 21 novembre sarà possibile “revocare la propria sottoscrizione” da parte degli investitori.

Tale possibilità riguarda gli aderenti all’offerta pubblica di transazione e scambio prima della pubblicazione dei supplementi.

Il greggio inizia la settimana sulla difensiva

Investing.com - Il prezzo del greggio inizia la settimana al ribasso questo lunedì, il calo delle aspettative di una proroga dei tagli alla produzione OPEC e i timori per l’aumento della produzione USA pesano sul sentimento.

I future del greggio Brent, il riferimento per il prezzo del greggio al di fuori degli Stati Uniti, scendono di 17 centesimi, o dello 0,3%, a 62,55 dollari al barile alle 3:25 ET (08:25 GMT).

I future del greggio West Texas Intermediate (WTI) scendono di 4 centesimi, o dello 0,1%, a 56,66 dollari al barile.

Il prezzo del greggio è schizzato di oltre il 2% venerdì, ma non è riuscito ad evitare il primo calo settimanale in sei settimane, nei timori che l’aumento della produzione USA possa minare gli sforzi dell’OPEC di ridurre le scorte in esubero.

La produzione statunitense ha registrato un’impennata di quasi il 15% dal recente minimo segnato a metà 2016, facendo dubitare delle voci degli ultimi mesi circa un inasprimento del mercato energetico.

Intanto, i crescenti timori che la Russia possa essere riluttante a supportare una proroga dell’accordo sui tagli alla produzione OPEC-led pesa sull’oro nero.

In base all’accordo originale, siglato quasi un anno fa dall’OPEC e da altri 10 produttori non-OPEC con a capo la Russia, è previsto un taglio della produzione di 1,8 milioni di barili al giorno per sei mesi. Il patto è stato prorogato nel maggio di quest’anno per un periodo di nove mesi fino al marzo del 2018 nel tentativo di ridimensionare le scorte di greggio globali in eccesso e supportare il prezzo.

Continuano le discussioni in vista del vertice del 30 novembre, a cui parteciperanno i ministri del petrolio dell’OPEC e anche dei paesi non-OPEC.

Questa settimana, gli scambi resteranno limitati tra la festa del Giorno del Ringraziamento di giovedì e la seduta ridotta di venerdì.

L’attenzione degli operatori sarà concentrata sui dati settimanali USA sulle scorte di greggio e prodotti raffinati, attesi domani e mercoledì, per valutare la forza della domanda da parte del principale consumatore mondiale.

Intanto, i future della benzina scendono di 0,6 centesimi, o dello 0,4%, a 1,739 dollari al gallone, mentre il combustibile da riscaldamento è in calo di mezzo centesimo a 1,924 dollari al gallone.

I future del gas naturale crollano di 5,6 centesimi, o dell’1,8%, a 3,040 dollari per milione di BTU.

Oro al ribasso all’inizio di una settimana corta per festa

Investing.com - Il prezzo dell’oro scende all’inizio di una settimana corta per festa questo lunedì, con gli investitori che seguono gli sviluppi sulla riforma fiscale USA.

Sul Comex, i future dell’oro scendono di 5,00 dollari, o dello 0,4%, a 1.291,51 dollari l’oncia troy alle 2:50 ET (07:50 GMT). Nella seduta precedente il prezzo è schizzato dell’1,4% al massimo dal 16 ottobre di 1.297,50 dollari.

Il metallo giallo ha registrato un balzo settimanale dell’1,8% la scorsa settimana, il secondo aumento settimanale consecutivo, con gli investitori scettici sulla possibilità che i Repubblicani facciano passare una storica riforma fiscale.

La Camera dei Rappresentanti giovedì scorso ha approvato la proposta di legge per abbassare le tasse alle imprese e tagliare quelle dei privati per molte famiglie nel 2018, un passo in avanti in quella che sarà la più grande riforma delle tasse USA dagli anni Ottanta.

Tuttavia, la legge potrebbe incontrare delle difficoltà in Senato, per via delle resistenze tra i Repubblicani. I legislatori al Senato dovrebbero votare sulla loro versione della proposta di legge dopo il Giorno del Ringraziamento, che si festeggia questa settimana.

Oltre che sugli sviluppi della riforma fiscale USA, i riflettori dei mercati finanziari globali saranno puntati sui verbali dell’ultimo vertice di politica monetaria della Federal Reservequesta settimana, in attesa di nuove indicazioni sull’andamento della politica economica.

Inoltre, l’attenzione sarà rivolta sulla Presidente della Fed Janet Yellen, che parlerà a New York domani sera, per avere indizi sui tassi di interesse.

Sempre negli Stati Uniti, il report sugli ordinativi di beni durevoli sarà seguito con attenzione in una settimana ridotta per festa. I mercati USA resteranno infatti chiusi giovedì per il Giorno del Ringraziamento.

È poco probabile che i dati di questa settimana pesino sul terzo aumento dei tassi della Fed di quest’anno in programma il mese prossimo. La banca centrale terrà l’ultimo vertice di politica monetaria dell’anno il 12 e 13 dicembre, con una probabilità di un aumento dei tassi pari al 100% secondo lo Strumento di Controllo dei Tassi della Fed di Investing.com. Nel 2018 la Fed prevede al momento tre aumenti dei tassi di interesse, mentre i mercati se ne aspettano al massimo due.

Il metallo prezioso risente dell’andamento dei tassi di interesse USA, il cui aumento fa salire il costo degli investimenti senza rendimento come i lingotti, supportando invece il dollaro.

Tra gli altri metalli, i future dell’argento crollano di 20,7 centesimi, o dell’1,2%, a 17,16 dollari l’oncia troy, il platino va giù dello 0,9% a 945,70 dollari, mentre il palladio è in salita dello 0,2% a 994,40 dollari l’oncia.

I future del rame scendono di 1,2 centesimi, o dello 0,4%, vicino al minimo di sei settimane di 3,055 dollari la libbra, nei timori per un rallentamento dell’economia cinese. La nazione asiatica è il principale consumatore mondiale del metallo rosso.

La coppia EUR/JPY giù durante la sessione Asiatica

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto allo Yen Giapponese lunedì.

La coppia EUR/JPY é scambiata a 131,38, giù di 0,59% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 131,18, il piú basso di Lunedì, e resistenza a 133,91, la piú alta di mercoledì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto al Dollaro Americano e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che perde 0,53% per toccare 1,1729 e la coppia EUR/GBP che scende di 0,33% per toccare 0,8890.

Prezzo del greggio - previsione settimanale: 20 - 24 novembre

Investing.com - Il prezzo del greggio è schizzato venerdì, ma non è riuscito a colmare il primo ribasso settimanale in sei settimane dal momento che persistono i timori per l’aumento della produzione USA, mentre il calo delle aspettative di una proroga dei tagli alla produzione OPEC pesano sul sentimento.

I future del greggio West Texas Intermediate (WTI) sono schizzati di 1,36 dollari, o del 2,5%, chiudendo gli scambi a 55,64 ,dollari al barile, interrompendo cinque sedute di ribassi.

Intanto, i future del Brent, il riferimento per il prezzo del greggio al di fuori degli Stati Uniti, sono rimbalzati di 1,36 dollari, o del 2,2%, a 62,72 dollari al barile.

Sulla settimana, il WTI è sceso dello 0,3%, mentre il Brent è crollato di quasi l’1,3% dopo i rialzi delle cinque settimane precedenti.

Nonostante l’impennata di venerdì, i future del greggio non sono riusciti a recuperare le perdite di inizio settimana segnate nei timori che l’aumento della produzione USA possa pesare sugli sforzi compiuti dall’OPEC di ridurre l’eccesso di scorte sul mercato.

I dati preliminari sulla produzione statunitense rilasciati durante la settimana hanno mostrato che la produzione settimanale è aumentata di 25.000 barili al giorno al massimo storico di 9,65 milioni, mentre le scorte di greggio sono salite per la seconda settimana consecutiva.

Venerdì Baker Hughes ha reso noto che il numero degli impianti di trivellazione attivi negli Stati Uniti è rimasto invariato rispetto alla settimana prima a 738 la scorsa settimana. Il dato settimanale è un barometro importante per il settore e fa da indicatore per la produzione di greggio e la domanda di servizi petroliferi.

L’Agenzia Internazionale per l’Energia a inizio settimana ha dichiarato che gli Stati Uniti saranno responsabili dell’80% dell’aumento globale della produzione petrolifera nel prossimo decennio.

Intanto, i crescenti timori che la Russia possa essere riluttante a supportare una proroga dell’accordo sui tagli alla produzione OPEC-led pesa sull’oro nero.

In base all’accordo originale, siglato quasi un anno fa dall’OPEC e da altri 10 produttori non-OPEC con a capo la Russia, è previsto un taglio della produzione di 1,8 milioni di barili al giorno per sei mesi. Il patto è stato prorogato nel maggio di quest’anno per un periodo di nove mesi fino al marzo del 2018 nel tentativo di ridimensionare le scorte di greggio globali in eccesso e supportare il prezzo.

Continuano le discussioni in vista del vertice del 30 novembre, a cui parteciperanno i ministri del petrolio dell’OPEC e anche dei paesi non-OPEC.

Venerdì, i future della benzina sono schizzati di 3,1 centesimi, o dell’1,8%, chiudendo a 1,744 dollari. Il prezzo ha chiuso comunque con un crollo del 3,7% sulla settimana, il primo calo settimanale in sei settimane.

Il combustibile da riscaldamento ha visto un’impennata di 4,4 centesimi, o del 2,3% a 1,946 dollari al gallone, con un aumento settimanale dello 0,6%, segnando il sesto aumento settimanale consecutivo.

I future del gas naturale sono schizzati di 4,4 centesimi, o dell’1,5%, a 3,097 dollari per milione di BTU, crollando comunque del 3,6% sulla settimana. Giovedì, la Energy Information Administration ha riportato il primo calo settimanale delle scorte di gas naturale USA per la stagione invernale.

Questa settimana, gli scambi resteranno limitati tra la festa del Giorno del Ringraziamento di giovedì e la seduta ridotta di venerdì.

L’attenzione degli operatori sarà concentrata sui dati settimanali USA sulle scorte di greggio e prodotti raffinati, attesi martedì e mercoledì, per valutare la forza della domanda da parte del principale consumatore mondiale.

In vista della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista di questi ed altri eventi significativi che potrebbero influenzare i mercati.

Martedì 21 novembre

L’American Petroleum Institute, un gruppo del settore, pubblicherà il report settimanale sulle scorte di greggio USA.

Mercoledì 22 novembre

La U.S. Energy Information Administration rilascerà i dati settimanali sulle scorte di greggio e prodotti raffinati.

Il governo USA pubblicherà il report settimanale sulle scorte di gas naturale. Il report viene pubblicato con un giorno di anticipo per via del Giorno del Ringraziamento.

Baker Hughes rilascerà i dati settimanali sul numero degli impianti di trivellazione USA, due giorni prima del solito sempre per via della festa di giovedì.

Giovedì 23 novembre

I mercati finanziari USA resteranno chiusi per il Giorno del Ringraziamento.

La coppia GBP/USD su alla fine della sessione U.S.A.

Il valore della Sterlina Inglese é stato più alto rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia GBP/USD é scambiata a 1,3214, su di 0,15% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,3062, il piú basso di lunedì, e resistenza a 1,3260, la piú alta di oggi.

Nel frattempo il valore della Sterlina Inglese é stato su rispetto all'Euro e giù rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 0,03% per toccare 0,8919 e la coppia GBP/JPY che scende di 0,65% per toccare 148,18.

Mps tenta recupero: +5 mentre proseguono le indagini. Esclusa massoneria

Investing.com – Giornata di tentativi di recupero per il titolo Monte dei Paschi di Siena SpA (MI:BMPS) che arriva a toccare un +5% in apertura per poi restare in territorio nettamente positivo. Mps, però, non solo sembra non riscire a tornare ai 4,1 euro per azione, prezzo con il quale era stata riammessa in contrattazione, ma prosegue il periodo negativo che in mese ha visto una perdita di quasi il 30%.

Nel frattempo continuano le indagini sulla vicenda che ha visto Mps al centro di un intreccio tra politica, enti e istituzioni locali, fondazioni ma che sembrerebbe non portare a “nulla di penalmente rilevante”, secondo i magristrati di Siena ascoltati nella Commissione parlamentare creata ad hoc.

Le perdite della banca erano stato occultate tramite lo strumento dei derivati ma il fine sarebbe quello del controllo dell’istituto e di garantirsi una posizione personale di prestigio, ma viene esclusa la massoneria come più volte ventilato in passato.

Proseguono intanto i lavori di “ristrutturazione” dell’istituto con un nuovo statuto che verrà sottoposto all’assemblea straordinaria del prossimo 18 dicembre. In attesa che il Tesoro salga al 70% dall’attuale 52,18% del capitale, è stato mantenuto il numero massimo di consiglieri a 13 e al ministero andranno “tutti gli amministratori da eleggere meno tre”, secondo la nuova formulazione dell’art. 15.

I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione Europea

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Dicembre sono scambiati a 1.283,76 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,43% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.269,70 dollari e la resistenza a 1.290,00 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,28% per essere scambiato a 93,58 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,16% per essere scambiato a 17,100 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,36% per essere scambiato a 3,059 dollari per libbra.

I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione Europea

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Dicembre sono scambiati a 3,098 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 1,47% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 3,046 dollari e la resistenza a 3,231 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,26% per essere scambiato a 93,60 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,62% per essere scambiato a 55,48 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,26% per essere scambiato a 1,9071 dollari per gallone.

Borse europee miste, riflettori sulle parole di Draghi

Investing.com - Aprono misti i mercati azionari europei questo venerdì, gli investitori attendono l’imminente discordo del Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi nel corso della giornata, il sentimento dei mercati è migliorato dopo un importante passo in avanti nella riforma fiscale USA.

L’indice EURO STOXX 50 scende dello 0,08%, il francese CAC 40 è in calo dello 0,21% ed il tedesco DAX 30 va su dello 0,02% alle 03:35 ET (07:35 GMT).

Il Presidente della BCE Draghi terrà un discorso dal titolo “L’Europa in una nuova era: come cogliere le opportunità” in occasione del Congresso bancario europeo di Francoforte alle 03:30 ET (07:30 GMT).

Intanto, gli investitori sono stati sollevati dalla notizia che la Camera dei Rappresentanti USA ieri ha approvato un pacchetto di tagli alle tasse che ora verrà discusso dal Senato.

Gli operatori dei mercati restano cauti tuttavia, dal momento che la maggioranza dei Repubblicani è minore al Senato e non si prevede alcun intervento decisivo fino a dopo il Giorno del Ringraziamento, la prossima settimana.

I titoli del settore finanziario sono al rialzo, con le francesi Societe Generale (PA:SOGN) e BNP Paribas (PA:BNPP) in salita dello 0,40% e dello 0,75%, mentre le tedesche Commerzbank (DE:CBKG) e Deutsche Bank (DE:DBKGn) registrano rispettivamente +0,82% e +1,17%.

Tra le banche periferiche, in Italia Unicredit (MI:CRDI) ed Intesa Sanpaolo (MI:ISP) salgono dello 0,30% e dello 0,57% rispettivamente, mentre in Spagna BBVA (MC:BBVA) e Banco Santander (MC:SAN) salgono dello 0,11% e dello 0,36%.

Intanto, Deutsche Lufthansa AG (DE:LHAG) è in salita dello 0,71% dopo che la compagnia aerea italiana Alitalia ieri ha reso noto di aver incontrato i membri della controparte tedesca aggiungendo che le voci di un accordo con la compagnia sono “infondate”.

La dichiarazione segue la notizia di martedì secondo cui Lufthansa avrebbe offerto 250 milioni di euro per l’acquisizione della maggior parte della flotta di aerei di Alitalia e di metà dei suoi dipendenti.

Al ribasso il colosso francese delle telecomunicazioni Bouygues (PA:BOUY), giù dello 0,87% dopo aver riportato ieri un’impennata del 37% degli utili operativi degli ultimi nove mesi, superando le stime degli analisti.

A Londra, il FTSE 100 scende dello 0,18%, trascinato da United Utilities Group PLC (LON:UU), che crolla del 2,58%. Il titolo è stato seguito a ruota da Dixons Carphone (LON:DC), che registra un crollo del 2,47%.

Negativi anche i titoli minerari sull’indice legato alle materie prime, con Rio Tinto (LON:RIO) in calo dello 0,63% e BHP Billiton (LON:BLT) giù dello 0,65%, mentre la rivale Glencore (LON:GLEN) scende dello 0,71%.

Nel comparto finanziario i titoli passano da stabili a negativi. Lloyds Banking (LON:LLOY) e Royal Bank of Scotland (LON:RBS) scendono rispettivamente dello 0,03% e dello 0,07%, mentre Barclays (LON:BARC) è in calo dello 0,16% e HSBC Holdings (LON:HSBA) va giù dello 0,26%.

Intanto, Sky Plc (LON:SKYB) segna una delle migliori perfomance sull’indice, con un balzo del 2,77% tra le voci secondo cui Comcast (NASDAQ:CMCSA) e Verizon si sarebbero uniti alla corsa per la 21st Century Fox, che possiede una partecipazione del 39% nella compagnia britannica.

Negli Stati Uniti, i mercati azionari puntano ad un’apertura mista. I future Dow Jones Industrial Average scendono dello 0,06%, i future S&P 500 sono in calo dello 0,11%, mentre i future Nasdaq 100 segnano +0,08%.

I futures del Greggio in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Venerdì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Dicembre sono scambiati a 55,34 dollari americani per barile, valore che sale di 0,36% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 54,81 dollari e la resistenza a 57,15 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,42% per essere scambiato a 93,45 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Gennaio, é sceso di 0,20% per essere scambiato a 61,24 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 5,90 dollari per barile.

La coppia AUD/USD su durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Australiano é stato più alto rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia AUD/USD é scambiata a 0,7603, su di 0,20% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 0,7571, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 0,7669, la piú alta di lunedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Australiano é stato giù rispetto all'Euro e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/AUD che guadagna 0,20% per toccare 1,5545 e la coppia AUD/JPY che scende di 0,35% per toccare 85,48.

La coppia USD/JPY giù durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Americano é stato più basso rispetto allo Yen Giapponese venerdì.

La coppia USD/JPY é scambiata a 112,94, giù di 0,11% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 112,47, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 113,92, la piú alta di martedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Americano é stato giù rispetto all'Euro e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che guadagna 0,12% per toccare 1,1784 e la coppia GBP/USD che sale di 0,08% per toccare 1,3204.

La coppia NZD/USD su durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Neozelandese é stato più alto rispetto al Dollaro Americano giovedì.

La coppia NZD/USD é scambiata a 0,6850, su di 0,03% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 0,6836, il piú basso di oggi, e resistenza a 0,6938, la piú alta di lunedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Neozelandese é stato su rispetto al Dollaro Australiano e all'Euro, con la coppia AUD/NZD che perde 0,05% per toccare 1,1073 e la coppia EUR/NZD che scende di 0,04% per toccare 1,7178.

La coppia EUR/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano giovedì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1768, giù di 0,20% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1638, il piú basso di lunedì, e resistenza a 1,1861, la piú alta di mercoledì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 0,36% per toccare 0,8920 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,05% per toccare 133,01.

La coppia EUR/USD giù verso la fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano giovedì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1766, giù di 0,21% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1638, il piú basso di lunedì, e resistenza a 1,1861, la piú alta di mercoledì.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato giù rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che perde 0,34% per toccare 0,8922 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,05% per toccare 133,01.

I futures dell'Oro in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures dell'Oro sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Giovedì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Dicembre sono scambiati a 1.278,83 dollari americani per oncia troy, valore che sale di 0,09% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.269,70 dollari e la resistenza a 1.290,00 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,13% per essere scambiato a 93,84 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,56% per essere scambiato a 17,066 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,05% per essere scambiato a 3,053 dollari per libbra.

I futures del Gas Naturale in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Giovedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Dicembre sono scambiati a 3,051 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che scende di 0,94% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 3,047 dollari e la resistenza a 3,231 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,15% per essere scambiato a 93,86 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Dicembre, é sceso di 0,13% per essere scambiato a 55,26 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Dicembre, é sceso di 0,37% per essere scambiato a 1,9016 dollari per gallone.

Il Bitcoin torna sopra i 7.500 dollari, il Bitcoin Cash crolla del 10%

Investing.com - Il prezzo del Bitcoin, la valuta digitale, torna sopra i 7.500 dollari questo giovedì, in ripresa dai recenti minimi, mentre il suo discendente, il Bitcoin Cash crolla del 10%.

Sulla piazza statunitense Bitfinex, il Bitcoin si attesta a 7.439,3 dollari alle 08:05 ET (13:05 GMT), dopo aver segnato il massimo intraday di 7.535,00 dollari.

Nel weekend, il Bitcoin è crollato del 29% dal massimo dell’8 novembre di poco meno di 7.900 dollari, prima di recuperare in parte le perdite.

Il crollo è seguito all’annullamento dell’aggiornamento software in programma la scorsa settimana che avrebbe diviso la valuta digitale. All’aggiornamento si sono opposti i principali sviluppatori del Bitcoin.

L’aggiornamento avrebbe quasi raddoppiato la capacità di processamento della rete, cioè il numero delle transazioni Bitcoin che la rete può gestire.

Con il crollo del Bitcoin, i trader sono passati al suo discendente, il Bitcoin Cash, creato da una divisione del software il 1° agosto, facendolo schizzare al massimo storico di 2.790,00 dollari domenica.

Il Bitcoin Cash si attesta a 1.056,90 dollari, con un crollo del 10,89% sulla giornata.

Ai prezzi attuali, il Bitcoin Cash ha una capitalizzazione di mercato totale che ammonta a 18 miliardi di dollari, il che la rende la terza cripto-valuta per valutazione.

Il Bitcoin, noto per le sue forti oscillazioni, tende a riprendersi in fretta dai crolli. Nonostante il recente crollo, è schizzato di oltre il 500% finora quest’anno ed ai prezzi attuali ha una capitalizzazione di mercato totale pari a 124 miliardi di dollari.

L’impennata ha alimentato i timori di una bolla. Tuttavia, segno che il settore finanziario inizia a prepararsi al Bitcoin, il principale operatore mondiale di derivati CME Group (NASDAQ:CME) questo mese ha annunciato l’intenzione di lanciare i future del Bitcoin nel corso dell’anno.

L’Ethereum, la seconda principale cripto-valuta per capitalizzazione di mercato dopo il Bitcoin, scende dello 0,86% a 328,96 dollari.

Oro in salita dopo i dati USA, riflettori sul voto sulle tasse

Investing.com - Il prezzo dell’oro sale questo giovedì, dopo la pubblicazione dei dati USA deludenti sulle richieste di disoccupazione e sull’attività manifatturiera che pesano sulla domanda del biglietto verde, mentre gli investitori sono cauti in vista dell’attesissimo voto sulla proposta di legge sulle tasse USA.

Sul Comex, i future dell’oro salgono di 2,24 dollari, o dello 0,17%, a 1.279,83 dollari l’oncia troy alle 08:40 ET (12:40 GMT).

I dati del Dipartimento per il Lavoro hanno rivelato che le nuove richieste di sussidio di disoccupazione sono inaspettatamente salite a 249.000 unità la scorsa settimana.

Intanto, la Federal Reserve Bank di Philadelphia ha reso noto che l’indice manifatturiero è sceso a 22,7 a novembre da 27,9 del mese prima, meno della lettura di 25,0 prevista.

Il biglietto verde si era rafforzato sulla scia dei dati positivi di ieri sull’inflazione e le vendite al dettaglio che hanno alimentato le aspettative di un aumento dei tassi a dicembre da parte della Federal Reserve.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,10% a 93,81, staccandosi dal massimo della seduta di 93,90 ma restando vicino al massimo di tre settimane della seduta precedente di 93,31.

L’oro risente dell’andamento dei tassi USA e del dollaro. Un dollaro debole rende l’oro meno costoso per i titolari di altre valute, mentre l’aumento dei tassi USA fa salire il costo degli investimenti senza rendimento come i lingotti.

I Repubblicani alla Camera dovrebbero approvare un’ampia revisione del codice delle tasse oggi, facendo avvicinare il Presidente Donald Trump ed il Partito Repubblicano alla loro prima grande vittoria legislativa.

Il voto per l’approvazione finale è previsto subito dopo l’intervento di Trump ad una conferenza dei Repubblicani alla Camera alle 11:30 ET (16:30 GMT), un incontro che si svolgerà a Washington a porte chiuse.

Sul Comex, i future dell’argento salgono dello 0,58% a 17,07 dollari l’oncia troy.

Richieste di disoccupazione USA su di 10.000 unità a 249.000

Investing.com - Il numero delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti è inaspettatamente salito la scorsa settimana, pur restando ad un livello che indica una stabilizzazione del mercato del lavoro statunitense, secondo i dati ufficiali di questo giovedì.

Secondo il Dipartimento per il Lavoro, il numero delle nuove richieste di sussidio di disoccupazione nella settimana terminata l’11 novembre è salito di 10.000 unità ad un dato destagionalizzato di 249.000 unità dal totale rivisto della settimana precedente di 239.000 unità. Gli analisti avevano previsto un calo di 4.000 unità a 235.000 per la scorsa settimana.

La media mobile su quattro settimane è di 237.750 unità, in salita di 6.500 unità dalla settimana prima. La media mensile è un indicatore più accurato dell’andamento del lavoro poiché riduce la volatilità dei dati settimanali.

Le richieste di disoccupazione continua nella settimana conclusasi il 4 novembre sono scese a 1,860 milioni dagli 1,904 milioni della settimana precedente, contro le aspettative di un calo a 1,895 milioni.

Il cambio USD/JPY si attesta a 113,05 da 113,10 segnato prima dei dati, la coppia EUR/USD è scambiata a 1,1775 da 1,1770, mentre il cambio GBP/USD sale a 1,3203 da 1,3197.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, si attesta a 93,79 da 93,83 segnato prima dei dati.

I future dei titoli azionari USA puntano ad un’apertura positiva. I future Dow blue-chip salgono dello 0,3%, i future S&P 500 sono in salita dello 0,3%, mentre i future Nasdaq 100 legati al settore tech segnano +0,4%.

Sul mercato delle materie prime, i future dell’oro sono scambiati a 1.280,56 dollari l’oncia troy, rispetto ai 1.278,56 dollari segnati prima dei dati, mentre il greggio si attesta a 55,17 dollari al barile dai 55,20 dollari precedenti.

Le cinque cose da seguire sui mercati questo giovedì

Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo giovedì 16 novembre:

1. Voto sulle tasse USA al centro della scena

Gli investitori tengono d’occhio gli sviluppi sulla riforma fiscale USA in vista del voto al Congresso questa mattina.

I Repubblicani alla Camera dovrebbero approvare un’ampia revisione del codice delle tasse oggi, facendo avvicinare il Presidente Donald Trump ed il Partito Repubblicano alla loro prima grande vittoria legislativa.

Il voto per l’approvazione finale è previsto subito dopo l’intervento di Trump ad una conferenza dei Repubblicani alla Camera alle 11:30 ET (16:30 GMT), un incontro che si svolgerà a Washington a porte chiuse.

2. Attesi commenti dei membri della Fed e dati USA

Oltre che sul voto sulle tasse, l’attenzione degli investitori sarà rivolta ad una raffica di dati economici USA e ad una serie di commenti dei membri della Federal Reserve per valutarne l’impatto sulla posizione della banca centrale statunitense in merito alla politica monetaria nei prossimi mesi.

Il calendario economico di oggi prevede i dati sulle richieste settimanali di sussidio di disoccupazione, i prezzi all’importazione ed i dati della Fed di Philadelphia Fed sul settore manifatturiero alle 8:30 ET (13:30 GMT). Sono attesi inoltre i dati sulla produzione industriale alle 9:15 ET (14:15 GMT).

Per quanto riguarda la Fed, saranno seguiti i commenti della Presidente della Fed di Cleveland Loretta Mester, del Governatore Lael Brainard, del Presidente della Fed di Dallas Robert Kaplan e del Presidente della Fed di San Francisco John Williams.

Il dollaro sale con gli investitori che prevedono ulteriori aumenti dei tassi USA dopo i dati positivi di ieri sull’inflazione e sulle vendite al dettaglio.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale a 93,82 nei primi scambi, staccandosi dal minimo di ieri di 93,31, il minimo dal 26 ottobre.

3. Commenti dei funzionari della BoE

Il Governatore della Banca d’Inghilterra Mark Carney sarà raggiunto dai suoi colleghi Ben Broadbent, Jon Cunliffe, e David Ramsden a Liverpool, dove parleranno di economia in varie scuole della città, nell’ambito del Bank of England Future Forum 2017.

Il tono di Broadbent è sembrato piuttosto interventista durante il suo discorso di ieri, alimentando le speranze che la banca centrale possa alzare i tassi di interesse almeno una volta nel 2018.

I dati di questa mattina hanno mostrato che le vendite al dettaglio britanniche sono scese per la prima volta dal marzo 2013 nei 12 mesi terminati ad ottobre, ma il dato ha superato le previsioni degli economisti.

La sterlina sale contro il dollaro, con il cambio GBP/USD su dello 0,2% a 1,3195.

4. Le borse globali interrompono la discesa

I mercati azionari globali guadagnano terreno, con la bassa propensione al rischio di questa settimana che si è ridotta.

Le borse dell’Asia Pacifica si sono riprese da un’apertura debole chiudendo al rialzo. In particolare, l’indice nipponico Nikkei ha recuperato le perdite con un’impennata dell’1,5%, con gli investitori alla ricerca di buone opportunità dopo un crollo di sei giorni.

In Europa, le borse della regione si avviano ad interrompere la discesa più lunga di un anno, dal momento che i settori che hanno scatenato il sell-off sono in ripresa.

A Wall Street, i titoli USA puntano ad un’apertura positiva, con gli investitori in attesa dei report sugli utili per capire come influiranno sui mercati. Le borse statunitensi hanno chiuso al ribasso per la quarta seduta consecutiva ieri.

Attesi per oggi i report sugli utili di compagnie del calibro di Walmart (NYSE:WMT), Best Buy (NYSE:BBY), Ross Stores (NASDAQ:ROST) e Gap (NYSE:GPS).

5. Il greggio tenta una ripresa

Il prezzo del greggio cerca di riprendersi dai quattro giorni di calo, le aspettative che l’OPEC possa prorogare l’attuale accordo sui tagli alla produzione in occasione del vertice di fine mese fanno passare in secondo piano i timori per l’aumento delle scorte e della produzione USA.

I future del greggio USA salgono di 6 centesimi a 55,39 dollari al barile, mentre il Brent va su di 4 centesimi a 61,91 dollari.

Il crollo del prezzo di questa settimana significa che i future del greggio sono crollati di quasi il 5% dopo aver toccato il massimo di 28 mesi la scorsa settimana, mettendo fine alla straordinaria impennata del 40% registrata tra giugno e i primi di novembre.

CFD e Forex sono prodotti con leva. CFD Trading comporta un alto livello di rischio in quanto la leva può funzionare sia a vantaggio che a svantaggio. Di conseguenza, I CFD potrebbero non essere adatti a tutti gli investitori, perché si rischia di perdere tutto il capitale investito. Si prega di consultare l’intera dichiarazione dell’assunzione del Rischio.