I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione U.S.A. di Lunedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Novembre sono scambiati a 3,234 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 2,31% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 3,138 dollari e la resistenza a 3,358 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,16% per essere scambiato a 94,79 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Novembre, é sceso di 0,07% per essere scambiato a 71,39 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Novembre, é sceso di 0,10% per essere scambiato a 2,3190 dollari per gallone.

Le vendite al dettaglio USA salgono meno del previsto a settembre

Investing.com - Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono salite molto meno del previsto a settembre, con gli americani che hanno speso meno nei ristoranti, nei negozi di alimentari e nelle stazioni di servizio.

Sulle vendite potrebbe aver pesato in parte l’uragano Florence, ma il Census Bureau USA ha affermato di non poterne quantificare l’impatto. La tempesta si è abbattuta nella costa di Atlanta, in particolare nella Carolina del Nord e del Sud.

I dati deludenti hanno ridimensionato l’ottimismo per lo stato di salute dell’economia ed ha fatto sorgere dubbi che abbia rallentato verso fine estate.

Le vendite al dettaglio negli Stati Uniti sono aumentate al tasso destagionalizzato dello 0,1% il mese scorso, secondo il Dipartimento per il Commercio USA, meno dello 0,7% previsto e dopo l’aumento dello 0,1% di agosto.

Le vendite al dettaglio core, che escludono le vendite di automobili, sono salite al tasso destagionalizzato dello 0,1%, deludendo le attese di un incremento dello 0,4%. Le vendite al dettaglio core sono state riviste al ribasso ad un aumento dello 0,3% il mese prima.

Le vendite core corrispondono di più alla componente della spesa dei consumatori nel report governativo sul prodotto interno lordo.

La spesa dei consumatori rappresenta il 70% della crescita economica USA.

Bank of America su nei pre-market; tonfo di Sears, giù Disney

Investing.com - Titoli azionari sotto i riflettori negli scambi pre-market di questo lunedì:

Bank of America (NYSE:BAC) sale dello 0,74% alle 8:14 ET (12:14 GMT) grazie ai risultati del terzo trimestre migliori del previsto.

Sears Holdings (NASDAQ:SHLD) cola a picco con -26,29%: la compagnia ha dichiarato bancarottaquesta mattina, dopo essere rimasta a galla per anni tramite manovre finanziarie, ed ha annunciato che Eddie Lampert lascerà il ruolo di Amministratore Delegato con effetto immediato, anche se ne resterà Presidente.

Il titolo di Walt Disney (NYSE:DIS) scende dello 0,59% dopo che la Commissione Europea ha reso noto che la compagnia avrebbe offerto concessioni nel tentativo di placare i timori dell’antitrust UE in merito alla sua offerta da 71,3 miliardi di dollari per gli asset del settore intrattenimento di Twenty-First Century Fox (NASDAQ:FOXA).

L3 Technologies (NYSE:LLL) schizza del 4,96% e il titolo di Harris (NYSE:HRS) rimbalza del 2,29% dopo aver annunciato di aver raggiunto un’intesa per una fusione in titoli azionari per “creare un leader globale nella tecnologia della difesa”.

Dell Technologies (NYSE:DVMT) segna un balzo dell’1,05% quando l’investitore attivista Carl Icahn ha annunciato che ora possiede una partecipazione dell’8,3% nella compagnia che segue gli investimenti di Dell su VMware (NYSE:VMW).

Il titolo di Walmart (NYSE:WMT) è pressoché invariato in seguito all’annuncio dell’acquisizione del negozio online di lingerie Bare Necessities per una cifra che non è stata svelata.

Le cinque cose da seguire sui mercati questo lunedì

Investing.com - Ecco le cinque principali notizie da seguire sui mercati finanziari questo lunedì 15 ottobre:

1. I future USA puntano ad un calo a tripla cifra

I future degli indici azionari USA puntano ad un’apertura al ribasso, gli investitori rimangono cauti dopo il brusco selloff della settimana scorsa.

Il trambusto sui mercati è stato attribuito ad una serie di fattori, tra cui i timori per l’impatto dello scontro commerciale USA-Cina, l’aumento del rendimento dei bond USA e la cautela in vista della stagione degli utili.

E non ha contribuito a risollevare il morale la notizia che si sono inasprite le tensioni tra l’Arabia Saudita e l’Occidente per la scomparsa di Jamal Khashoggi, cittadino statunitense e giornalista del Washington Post, in seguito alla sua entrata al consolato saudita ad Istanbul il 2 ottobre.

Alle 5:20 ET, i future Dow blue-chip scendono di 150 punti, o dello 0,6%, i future S&P 500 sono in calo di 18 punti, o dello 0,7%, mentre i future Nasdaq 100 legati al settore tech vanno giù di 73 punti, o dell’1%.

Le borse USA hanno chiuso in salita di quasi 300 punti venerdì, ma hanno comunque registrato una discesa sulla settimana, con gli indici Dow e S&P 500 crollati di oltre il 4% ed il Nasdaq che ha registrato un tonfo del 3,7%.

In Europa, la maggior parte delle borse è al ribasso, con l’indice di riferimento regionale al minimo di 22 mesi, mentre gli investitori seguono da vicino gli sviluppi nelle trattative sulla Brexit e il dramma del bilancio italiano.

I mercati asiatici hanno chiuso in negativo, con le borse cinesi a segnare la performance peggiore. L’indice di riferimento continentale, lo Shanghai Composite, è crollato dell’1,4% chiudendo vicino al minimo dal novembre 2014.

2. Bank of America darà il via ad una settimana piena di report sugli utili

Una serie di componenti dell’indice Dow rilascerà i risultati questa settimana, insieme ad una decina di compagnie dell’indice S&P 500, in quella che sarà la prima grande settimana della stagione degli utili del terzo trimestre.

Gli operatori dei mercati si concentreranno sui dati di Bank of America (NYSE:BAC), attesi alle 6:45 ET (10:45 GMT). Gli analisti prevedono utili per azione (EPS) di 0,62 dollari per un totale di 22,62 miliardi di dollari. Nello stesso periodo dello scorso anno, gli EPS erano di 0,48 dollari ed i ricavi di 25,34 miliardi di dollari.

Le tre principali banche, JP Morgan Chase (NYSE:JPM), Citigroup (NYSE:C) e Wells Fargo (NYSE:WFC) hanno pubblicato utili migliori del previsto quando hanno dato il via non ufficiale alla stagione degli utili venerdì.

3. Vendite al dettaglio USA sotto i riflettori

Il calendario economico di questo lunedì prevede i dati economici più seguiti della settimana.

Il Dipartimento per il Commercio USA pubblicherà i dati sulle vendite al dettaglio di settembre alle 8:30 ET (12:30 GMT), che dovrebbero supportare ulteriormente l’idea che l’economia sia solida.

Il report dovrebbe rivelare un aumento dello 0,7% delle vendite al dettaglio il mese scorso, dopo il mero 0,1% di agosto, il minimo di sei mesi. Escluso il settore automobilistico, le vendite dovrebbero essere salite dello 0,4%.

Atteso inoltre il dato manifatturiero Empire State della Fed di New York relativo al mese di ottobre. Gli investitori presteranno particolare attenzione ai dati per capire se i dazi stanno avendo un impatto sul settore.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende a 94,80.

Intanto, sul mercato dei bond, i Buoni del Tesoro USA sono pressoché invariati, con il rendimento dei bond a 10 anni di riferimento stabile al 3,15%.

4. Prezzo del greggio in salita tra le tensioni in Arabia Saudita

Il prezzo del greggio inizia la settimana in salita, le tensioni geopolitiche per la scomparsa del giornalista hanno scatenato i timori per le scorte.

Il greggio Brent di riferimento schizza di 1,43 dollari al barile al massimo di 81,86 dollari prima di attestarsi a 81,05 dollari, su di 62 centesimi. Il greggio USA sale di 33 centesimi a 71,67 dollari.

L’Arabia Saudita è sotto pressione in seguito alla scomparsa di Khashoggi, critico nei confronti di Riad, il 2 ottobre, dopo aver visitato il consolato saudita ad Istanbul.

Il Presidente USA Donald Trump ha minacciato una “punizione severa” se si dovesse scoprire che Khashoggi è stato ucciso all’interno del consolato.

Gli investitori sospettano che gli ultimi sviluppi possano minare la leadership del Principe ereditario Mohammed bin Salman, con il rischio di destabilizzare il regno, ricco di petrolio.

5. Sears invoca il Capitolo 11 della procedura fallimentare

Sears Holdings ha dichiarato bancarotta questa mattina, dopo essere rimasta a galla per anni tramite manovre finanziarie, ed ha annunciato che Eddie Lampert lascerà il ruolo di Amministratore Delegato con effetto immediato, anche se ne resterà Presidente.

Il distributore con 125 anni di storia ha reso noto che nominerà Mohsin Meghji, partner di gestione di M-III Partners, come Responsabile della ristrutturazione.

Nell’ambito della bancarotta, Sears chiuderà 142 negozi verso fine anno. Prevede di cominciare a breve delle vendite di liquidazione.

Il titolo di Sears (NASDAQ:SHLD), con sede in Illinois, ha chiuso a circa 41 centesimi venerdì.

L’annuncio della bancarotta giunge più di dieci anni dopo che Lampert aveva fuso Sears e Kmart, nella speranza che unendole avrebbe dato origine ad un rivale più forte.

Sulla sterlina pesano i dubbi per l’accordo sulla Brexit, yen in salita

Investing.com - La sterlina è sotto pressione questo lunedì, le trattative mirate a raggiungere un accordo sulla Brexit sono in stallo, mentre lo yen, tradizionale valuta rifugio, si rafforza con i mercati azionari che iniziano la settimana al ribasso nei timori per l’aumento del rendimento dei bond USA e per le tensioni commerciali.

Il cambio GBP/USD scende dello 0,28% a 1,3119 alle 04:49 ET (08:49 GMT), mentre la coppia EUR/GBP sale dello 0,2% a 0,8810.

La sterlina è sotto pressione dopo che le trattative tra il Segretario britannico alle Brexit Dominic Raab e il mediatore dell’Unione Europea Michel Barnier si sono concluse con uno stallo in vista del summit di mercoledì dei leader UE.

La mancanza di progressi nell’accordo sulla Brexit va ad unirsi al mix di rischi geopolitici che pesa sul sentimento dei mercati.

I mercati seguono gli sviluppi nella zona euro, dove il governo italiano dovrebbe approvare il suo nuovo bilancio, malgrado le critiche di Bruxelles secondo cui viola le norme fiscali UE.

L’elezione del parlamento bavarese di sabato ha visto il partito dell’Unione Cristiano-Sociale al governo perdere la sua maggioranza, un duro colpo per il governo della Cancelliera tedesca Angela Merkel.

Nel frattempo, il prezzo del greggio viene spinto dall’aumento delle tensioni diplomatiche tra l’Arabia Saudita e l’Occidente per la scomparsa di un giornalista.

Le borse globali non riescono a riprendersi questo lunedì, malgrado il rialzo di venerdì a Wall Street, dopo il brusco selloff della scorsa settimana scatenato dai timori per l’aumento del rendimento USA e dai timori che gli scontri commerciali stiano cominciando a pesare sulla crescita globale.

Lo yen, tradizionale valuta rifugio, guadagna terreno, con il cambio USD/JPY in calo dello 0,45% a 111,70.

Il franco svizzero, considerato anch’esso un rifugio nei periodi di turbolenza sui mercati, sale contro il dollaro, con la coppia USD/CHF giù dello 0,3% a 0,9900.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, scende dello 0,08% a 94,86.

Atlantia sottoscrive nuovo finanziamento. Prosegue acquisizione Abertis

Investing.com - Resta intorno alla parità il titolo Atlantia (MI:ATL) a Piazza Affari dopo la chiusura positiva della scorsa settimana (+0,69%).

La società ha comunicato in una nota ufficiale la sottoscrizione di un finanziamento per un totale di 2 miliardi euro attraverso un accordo con Banco Santander (MC:SAN), BNP Paribas (Italian Branch) e Unicredit (MI:CRDI). Il prestito prevede una nuova linea revolving per general corporate e avrà una durata triennale.

Nel frattempo, la società non ferma la sua strategia di acquisizione di Abertis, la società spagnola con sede a Barcellona impegnata nella gestione e sfruttamento delle infrastrutture di trasporto.

Il disastro del ponte di Genova non ha fermato la strategia del gruppo italiano, nonostante resti ancora il rischio della revoca della concessione alla controllata Autostrade per l’Italia. Atlantia ha creato solo pochi giorni fa due veicoli che avranno lo scopo di rilevare Abertis, chiamate Abertis holdco, che a sua volta controlla un’altra società spagnola, Abertis Partecipaciones, destinata al controllo del 98,7% di Abertis.

Il prossimo passo sarà l’aumento di capitale di Atlantia per finanziare complessivamente 17 miliardi, dei quali 7 sotto forma di equity mentre il restante vedrà l’intervento degli istituti di credito.

Litecoin sprinta e sale del 11,21%

Investing.com - Il Litecoin era scambiato a $60,830 alle 08:48 (06:48 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, con una crescita del 11,21% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 15 Ottobre.

Il balzo spinge la capitalizzazione di mercato del Litecoin fino a $3,336B, arrivando così a quota 1,54% del totale del mercato delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato del Litecoin aveva toccato il picco di $14,099B.

Nelle precedenti 24 ore, la criptovaluta Litecoin era scambiata in un range compreso tra $52,233 e $60,839.

Negli ultimi sette giorni, il Litecoin era visto frenata con una cambio del 1,96%. Il volume del Litecoin scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $314,024M, rappresentando il 2,29% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all'interno di un range tra $49,4258 e $60,8390 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, il prezzo del Litecoin è ancora inferiore del 85,52% dal suo massimo storico di $420,00 toccato il 12 Dicembre 2017.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $7.269,6 nel Investing.com Index, in crescita del 12,34%.

Ethereum scambiato a $233,27 nel Investing.com Index, in crescita del 11,69%.

La capitalizzazione di mercato della cripto Bitcoin era di $116,773B, rappresentando il 54,05% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della cripto Ethereum ha raggiunto quota $22,370B e il 10,35% del totale.

Bitcoin sprinta e sale del 12,12%

Investing.com - Il Bitcoin era scambiato a $7.248,9 alle 08:48 (06:48 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, con una crescita del 12,12% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 15 Ottobre.

Il balzo spinge la capitalizzazione di mercato del Bitcoin fino a $116,8B, arrivando così a quota 54,05% del totale del mercato delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato del Bitcoin aveva toccato il picco di $241,2B.

Nelle precedenti 24 ore, la criptovaluta Bitcoin era scambiata in un range compreso tra $6.300,2 e $7.248,9.

Negli ultimi sette giorni, il Bitcoin era visto in aumento con una guadagno. Il volume del Bitcoin scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $4,3B, rappresentando il 31,52% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all'interno di un range tra $6.206,2368 e $7.248,9263 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, il prezzo del Bitcoin è ancora inferiore del 63,52% dal suo massimo storico di $19.870,62 toccato il 17 Dicembre 2017.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Ethereum quotato a $233,99 nel Investing.com Index, in crescita del 11,69%.

XRP scambiato a $0,50145 nel Investing.com Index, in crescita del 15,09%.

La capitalizzazione di mercato della cripto Ethereum era di $22,4B, rappresentando il 10,35% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della cripto XRP ha raggiunto quota $18,3B e il 8,45% del totale.

XRP in rally e cresce del 10,73%

Investing.com - Il XRP era scambiato a $0,47656 alle 08:06 (06:06 GMT) sul Investing.com Index in questo Lunedì, con una crescita del 10,73% giornaliero. Si tratta della più grande crescita percentuale in un solo giorno dal 15 Ottobre.

Il balzo spinge la capitalizzazione di mercato del XRP fino a $17,43380B, arrivando così a quota 8,40% del totale del mercato delle criptovalute. Ai suoi massimi, il mercato del XRP aveva toccato il picco di $79,53400B.

Nelle precedenti 24 ore, la criptovaluta XRP era scambiata in un range compreso tra $0,39902 e $0,47656.

Negli ultimi sette giorni, il XRP era visto in calo con una perdita del 10,08%. Il volume del XRP scambiato nelle ultime 24 ore, al momento della scrittura, arriva a $422,43520M, rappresentando il 3,71% del totale del volume di tutte le criptovalute. Era stato scambiato all'interno di un range tra $0,3782 e $0,4932 negli ultimi 7 giorni.

Al suo prezzo attuale, il prezzo del XRP è ancora inferiore del 85,51% dal suo massimo storico di $3,29 toccato il 4 Gennaio.

Intanto nel mercato delle criptovalute

Bitcoin quotato a $6.952,9 nel Investing.com Index, in crescita del 8,29%.

Ethereum scambiato a $230,98 nel Investing.com Index, in crescita del 10,61%.

La capitalizzazione di mercato della cripto Bitcoin era di $112,42238B, rappresentando il 54,16% del totale di tutte le criptovalute, mentre quella della cripto Ethereum ha raggiunto quota $21,94913B e il 10,57% del totale.

La coppia NZD/USD giù durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Neozelandese é stato più basso rispetto al Dollaro Americano lunedì.

La coppia NZD/USD é scambiata a 0,6500, giù di 0,14% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 0,6442, il piú basso di mercoledì, e resistenza a 0,6534, la piú alta di venerdì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Neozelandese é stato giù rispetto al Dollaro Australiano e all'Euro, con la coppia AUD/NZD che guadagna 0,04% per toccare 1,0934 e la coppia EUR/NZD che sale di 0,05% per toccare 1,7771.

Calendario economico - le cinque cose da seguire questa settimana

Investing.com – La settimana che sta per iniziare segna l’inizio della stagione degli utili relativi al terzo trimestre. Sono attesi i report di grandi nomi come Bank of America (NYSE:BAC), Goldman Sachs (NYSE:GS), Netflix (NASDAQ:NFLX) e IBM (NYSE:IBM).

L’attenzione dei mercati finanziari globali sarà rivolta ai verbali della Federal Reserve che saranno rilasciati mercoledì, alla ricerca di indicazioni sul futuro della politica monetaria nei prossimi mesi.

Oltre agli utili e ai verbali della Fed, gli operatori attenderanno i dati sulle vendite al dettaglio di settembre, che saranno rilasciati lunedì e che potrebbero dare indicazioni sulla forza dei consumi.

I recenti dati positivi uniti alle dichiarazioni di alcuni membri della Fed hanno alimentato le aspettative di un aumento dei tassi di interesse a dicembre e anche oltre, facendo salire anche il rendimento dei bond del Tesoro.

Gli investitori attendono con impazienza anche gli aggiornamenti dalla sfera politica, con l’avvicinarsi delle elezioni di medio termine di novembre.

In Cina saranno rilasciati i dati sul PIL del terzo trimestre, dopo gli avvertimenti degli analisti sulle conseguenze economiche della guerra commerciale con gli USA.

Atteso anche il report del Tesoro USA sulle manipolazioni valutarie. La Cina non è stata segnalata per anni e anche quest’anno dovrebbe non essere segnalata.

In Europa gli operatori attendono i dati sull’inflazione e sull’occupazione britannica, oltre ai dati sulle vendite al dettaglio, alla ricerca di indicazioni sull’effetto della Brexit sull’economia.

Attesi gli sviluppi politici sulla Brexit e sul bilancio italiano.

I leader europei si incontreranno a Bruxelles da mercoledì a venerdì e ci si attende che si parlerà dell’Italia, anche se non è formalmente in agenda.

In vista della prossima settimana, Investing.com ha compilato una lista dei cinque principali eventi che potrebbero influenzare i mercati.

1. Inizia la stagione degli utili del 3° trimestre

Circa 60 aziende dell’indice S&P 500 rilasceranno gli utili questa settimana, tra cui sette titoli dell’indice Dow, in questa prima settimana della stagione degli utili del terzo trimestre.

Bank of America e Charles Schwab (NYSE:SCHW) rilasceranno il report lunedì prima della campanella di aperture.

Martedì mattina sarà la volta di Goldman Sachs, Morgan Stanley (NYSE:MS), Blackrock (NYSE:BLK), Johnson & Johnson (NYSE:JNJ) e UnitedHealth (NYSE:UNH), mentre gli utili dei colossi tech Netflix e IBM saranno rilasciati dopo la chiusura con CSX (NASDAQ:CSX) e United Continental (NASDAQ:UAL).

Mercoledì nel premarket sarà la volta di Abbott Labs (NYSE:ABT), US Bancorp (NYSE:USB), Winnebago Industries (NYSE:WGO) e Northern Trust (NASDAQ:NTRS), mentre nella serata toccherà ad Alcoa (NYSE:AA), Kinder Morgan (NYSE:KMI), United Rentals (NYSE:URI) e Steel Dynamics (NASDAQ:STLD).

Blackstone (NYSE:BX), Bank of NY Mellon (NYSE:BK), Philip Morris (NYSE:PM), PPG Industries (NYSE:PPG), Nucor (NYSE:NUE) e Travelers (NYSE:TRV) rilasceranno gli utili giovedì mattina. Dopo la chiusura arriveranno anche quelli di American Express (NYSE:AXP), PayPal (NASDAQ:PYPL), E-Trade (NASDAQ:ETFC), Intuitive Surgical (NASDAQ:ISRG), e Skechers (NYSE:SKX).

Infine, Procter & Gamble (NYSE:PG), Schlumberger (NYSE:SLB) e Honeywell (NYSE:HON) chiuderanno la settimana questo venerdì.

Gli analisti attendono positivi anche questo trimestre, con una crescita degli utili intorno al 20%, secondo i dati di Thomson Reuters.

2. Verbali del vertice della Federal Reserve

La Federal Reserve rilascerà i verbali dell’ultimo vertice mercoledì alle 2:00PM ET (18:00GMT).

Nel corso della settimana sono attesi degli interventi da alcuni membri autorevoli della Fed, in particolare dopo che il Presidente Donald Trump ha definito la Fed "pazza" "loca" e "troppo aggressiva" nell’aumento dei tassi di interesse.

La Presidente della Federal Reserve di San Francisco Mary Daly parlerà martedì, la Governatrice della Fed Lael Brainard parlerà mercoledì, il Governtore della Fed Randal Quarles interverrà giovedì ed il Presidente della Fed di Atlanta Raphael Bostic interverrà venerdì.

La Fed prevede un ulteriore aumento dei tassi a dicembre, altri tre il prossimo anno ed un aumento nel 2020, nonostante le crescenti tensioni con la Cina e la pressione dalla Casa Bianca.

3. Report sulle vendite al dettaglio di aprile negli USA

Il Dipartimento per il Commercio USA rilascerà il report sulle vendite al dettaglio di aprile venerdì alle 8:30AM ET (12:30GMT).

Si prevede che i dati mostrino un aumento delle vendite al dettaglio dello 0,1 lo scorso mese, dopo un aumento dello 0,1% ad agosto, l’aumento minore degli ultimi sei mesi.

Le vendite al dettaglio core dovrebbero mostrare un aumento dello 0,4%.

Un aumento delle vendite al dettaglio è correlato ad una crescita economica più forte, mentre un calo è legato ad un’economia in difficoltà. La spesa dei consumatori rappresenta il 70% della crescita economica USA.

Oltre ai dati sulle vendite al dettaglio e sull’inflazione, questa settimana il calendario prevede il rilascio dei dati sulle concessioni edilizie, sui nuovi cantieri, sulla produzione industriale ed i sondaggi sulle condizioni del settore manifatturiero nell’are di Philadelphia e New York.

4. PIL cinese 3° trimestre

La Cina rilascerà i dati sul prodotto interno lordo del 3° trimestre alle 0200GMT di giovedì (10:00PM ET di mercoledì).

SI prevede una crescite del PIL del 6,6% nel trimestre terminato il 30 settembre, in leggero calo rispetto alla crescita del 6,7% del trimestre precedente.

La nazione asiatica pubblicherà i dati sulla produzione industriale , sugli investimenti fixed asset e sulle vendite al dettaglio, oltre al report sul PIL.

Gli ultimi dati hanno iniziato a mostrare segni di rallentamento per la seconda economia globale, alimentando i timori per le ripercussioni della guerra commerciale tra USA e Cina.

Gli USA hanno applicato dei dazi su oltre la metà dei beni importati dalla Cina, per un valore di 500 miliardi di dollari, e la Cina ha contraccambiato.

5. Dati sull’inflazione britannica

L’Ufficio Nazionale di Statistica britannico rilascerà i dati sull’indice dei prezzi al consumo relativo al mese di settembre martedì alle 08:30GMT (04:30AM ET).

Gli analisti prevedono un calo al 2,6% dei prezzi al consumo dopo l’aumento del 2,7% del mese precedente, mentre l’inflazione core dovrebbe scendere al 2,0% dal 2.1%.

Oltre che sull’inflazione, gli operatori si concentreranno sui dati mensili su disoccupazione e vendite al dettaglio alla ricerca di indicazioni sull’economia.

Resta aggiornato su tutti gli eventi economici di questa settimana consultando il nostro calendario: http://it.investing.com/economic-calendar/

La coppia EUR/USD giù alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più basso rispetto al Dollaro Americano venerdì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1559, giù di 0,29% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1430, il piú basso di martedì, e resistenza a 1,1610, la piú alta di oggi.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e giù rispetto allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,34% per toccare 0,8792 e la coppia EUR/JPY che scende di 0,24% per toccare 129,68.

La coppia USD/JPY su alla fine della sessione U.S.A.

Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese venerdì.

La coppia USD/JPY é scambiata a 112,19, su di 0,02% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 111,83, il piú basso di giovedì, e resistenza a 113,94, la piú alta di lunedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Americano é stato su rispetto all'Euro e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che perde 0,29% per toccare 1,1559 e la coppia GBP/USD che scende di 0,59% per toccare 1,3155.

Prezzo dell’oro in calo, dollaro in ripresa

Investing.com - Il prezzo dell’oro scende questo venerdì, il biglietto verde si riprende dal minimo di due settimane mentre si allentano le pressioni inflazionarie.

Sul Comex, i future dell’oro con consegna a dicembre scendono dello 0,39% a 1.222,80 dollari l’oncia troy alle 8:58 ET (12:58 GMT), dopo aver registrato l’aumento percentuale giornaliero maggiore dal giugno 2016 ieri durante il selloff dei titoli azionari.

I dati deboli sull’inflazione e le aspettative sull’aumento dei tassi hanno comportato un aumento del biglietto verde, pesando sull’oro.

I dati di ieri hanno rivelato che i prezzi al consumo USA sono saliti meno del previsto a settembre, ma indicano comunque un aumento stabile dell’inflazione, continuando a fare pressione sulla Federal Reserve affinché resti fedele al piano di aumenti graduali dei tassi di interesse.

L’aumento dei tassi di interesse probabilmente sarà ancora un problema per il prezzo dell’oro. Il rialzo dei tassi di interesse e del rendimento dei bond USA pesa infatti sull’appeal dei lingotti, incoraggiando invece il dollaro.

L’oro di solito scende quando il dollaro si rafforza, dal momento che il metallo prezioso è valutato in dollari e risente dell’andamento della valuta. I lingotti diventano più costosi per i titolari di altre valute quando il dollaro sale e più economici quando invece si indebolisce.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, sale dello 0,23% a 95,53.

Sul Comex gli altri metalli sono misti: i future dell’argento salgono dello 0,58% a 14,690 dollari l’oncia troy. Intanto, i future del platino sono in calo dello 0,28% a 844,20 dollari, mentre i future del palladio sono in salita dello 0,07% a 1.075,90 dollari l’oncia. I future del rame salgono dello 0,36% a 2,813 dollari la libbra.

Microsoft, JPMorgan, Tesla e Netflix rimbalzano negli scambi pre-market

Investing.com - Titoli azionari sotto i riflettori negli scambi pre-market di questo venerdì:

· JPMorgan Chase (NYSE:JPM) schizza dell’1,64% alle 8:20 ET (12:20 GMT) grazie ai profitti e agli utili del terzo trimestre che hanno superato le aspettative degli analisti.

· Il titolo di Netflix (NASDAQ:NFLX) segna un’impennata del 4,43% quando Citi ha alzato il rating da “neutral” a “buy” affermando che il prezzo del titolo sembra allettante dopo il calo, secondo quanto riportato da StreetInsider.

· Citigroup (NYSE:C) balza del 2,81% in seguito agli utili migliori del previsto, anche se ha deluso le attese sui ricavi.

· Il titolo di Wells Fargo (NYSE:WFC) schizza dell’1,57%: gli utili per azione del terzo trimestre della compagnia sono risultati inferiori alle previsioni ma i ricavi hanno superato le aspettative.

· Bristol-Myers Squibb (NYSE:BMY) scende dello 0,03% dopo aver reso noto che il test sul farmaco per il carcinoma polmonare a piccole cellule non ha raggiunto gli obiettivi principali.

· Tesla (NASDAQ:TSLA) segna un’impennata del 2,72% dopo la spinta sul credito di imposta integrale mentre i nuovi partecipanti al mercato delle auto elettriche mettono sotto pressione il produttore di auto di lusso.

· Il titolo di Microsoft (NASDAQ:MSFT) schizza del 2,92%: Macquarie ha alzato il rating da “neutral” ad “outperform” con un prezzo obiettivo di 21 dollari, per via del recente calo del titolo, secondo Benzinga.

· PNC Financial (NYSE:PNC) crolla dell’1% malgrado abbia superato le previsioni sui risultati trimestrali questa mattina.

utili Wells Fargo&Co mancano degli analisti

Investing.com - Wells Fargo&Co ha rilasciato gli utili del terzo trimestre che hanno mancato le previsioni degli analisti in questo Venerdì, con i ricavi mancano le previsioni degli esperti.

Il gruppo ha rilasciato anche gli utili per azione, che hanno toccato $1,16 con i ricavi che sono arrivati a $21,94B. Gli analisti interrogati da Investing.com si attendevano un utile per azione di $1,19 e un ricavo di $21,82B. Il confronto viene fatto con gli EPS del trimestre precedente, arrivati a $1,04 con ricavi di $24,51B dello stesso periodo precedente . Gli utili per azione riportati dall'azienda erano di $0,98 e i ricavi di $21,55B nel trimestre precedente.

Le azioni Wells Fargo&Co hanno visto un calo del 1% con il prezzo a $52,00 nel corso del pre market del giorno successivo al report.

Nel corso di quest'anno, le azioni Wells Fargo&Co sono in calo del 15.73%, sottoperformando il S&P 500, il quale prosegue in crescita del 1% fino al momento della scrittura.

Wells Fargo&Co resta in linea con le aziende principali del settore Finanziario nel corso di questo mese

Il Venerdì, JPMorgan ha rilasciato gli utili per azione del terzo trimestre, che sono risultati essere di $2,34, e i ricavi comunicati sono di $27,82B, con le previsioni che si aspettavano EPS per $2,27 mentre i ricavi sono risultati di $27,58B.

Gli utili di Citigroup rilasciati il Venerdì, hanno battuto le aspettative degli analisti, con gli EPS del terzo trimestre arrivati a $1,73, e i ricavi arrivati a $18,39B. Gli analisti interrogati da Investing.com si aspettavano che gli utili per azione arrivassero a $1,67, mentre i ricavi sono risultati essere di $18,45B.

utili JPMorgan, ricavi trimestrali battono le previsioni

Investing.com - JPMorgan ha rilasciato gli utili del terzo trimestre che hanno battuto le previsioni degli analisti in questo Venerdì, con i ricavi mancano le previsioni degli esperti.

Il gruppo ha rilasciato anche gli utili per azione, che hanno toccato $2,34 con i ricavi che sono arrivati a $27,82B. Gli analisti interrogati da Investing.com si attendevano un utile per azione di $2,27 e un ricavo di $27,58B. Il confronto viene fatto con gli EPS del trimestre precedente, arrivati a $1,76 con ricavi di $29,22B dello stesso periodo precedente . Gli utili per azione riportati dall'azienda erano di $2,29 e i ricavi di $28,39B nel trimestre precedente.

Le azioni JPMorgan hanno visto un calo del 3% con il prezzo a $109,32 nel corso del pre market del giorno successivo al report.

Nel corso di quest'anno, le azioni JPMorgan sono in crescita del 0.46%, in linea con il Dow 30, il quale prosegue in calo del 0% fino al momento della scrittura.

JPMorgan resta in linea con le aziende principali del settore Finanziario nel corso di questo mese

Il Venerdì, PNC Financial ha rilasciato gli utili per azione del terzo trimestre, che sono risultati essere di $2,82, e i ricavi comunicati sono di $4,36B, con le previsioni che si aspettavano EPS per $2,73 mentre i ricavi sono risultati di $4,35B.

Gli utili di Commerce Bancshares rilasciati il Giovedì, hanno battuto le aspettative degli analisti, con gli EPS del terzo trimestre arrivati a $1,03, e i ricavi arrivati a $331,47M. Gli analisti interrogati da Investing.com si aspettavano che gli utili per azione arrivassero a $0,97, mentre i ricavi sono risultati essere di $333,7M.

I futures del Gas Naturale in rialzo durante la sessione Europea

I futures del Gas Naturale sono in rialzo durante la sessione Europea di Venerdì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Novembre sono scambiati a 3,264 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che sale di 1,30% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 3,155 dollari e la resistenza a 3,368 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é salito del 0,06% per essere scambiato a 94,75 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Novembre, é salito di 0,90% per essere scambiato a 71,61 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Novembre, é salito di 0,26% per essere scambiato a 2,3382 dollari per gallone.

Oro in calo ma vicino al massimo di 10 settimane; dollaro stabile

Investing.com - Il prezzo dell’oro scende questo venerdì ma oscilla vicino al massimo di 10 settimane, dopo il rimbalzo del 3% nella seduta precedente, l’aumento giornaliero maggiore in oltre due anni.

I future dell’oro con consegna a dicembre sulla divisione Comex del New York Mercantile Exchange scendono dello 0,3% e si attestano a 1.224,30 dollari l’oncia troy alle 1:48 ET (05:48 GMT).

Il prezzo dell’oro ha registrato il balzo giornaliero maggiore dal giugno 2016 ieri, mentre le borse globali continuavano a scendere. Anche i timori per l’aumento del rendimento dei bond hanno spinto i trader verso gli asset rifugio.

Tuttavia, gli analisti prevedono che l’aumento dei tassi di interesse resti un problema per il prezzo dell’oro. Il rialzo dei tassi di interesse e del rendimento dei bond USA pesa sull’appeal dei lingotti, che non hanno rendimento. Tende invece a supportare il dollaro.

“Il tonfo dei mercati globali ha spinto le persone a scegliere l’oro come rifugio. Tuttavia, negli scambi asiatici di questa mattina abbiamo visto delle prese di profitto”, afferma Peter Fung, responsabile degli scambi di Wing Fung Precious Metals ad Hong Kong.

“Con i prezzi che hanno infranto il resistente livello di 1.200 dollari superando anche i 1.225 dollari, questo potrebbe essere un segnale che il mercato dell’oro è al rialzo. E soprattutto, a novembre e dicembre vedremo anche un aumento degli acquisti fisici”.

L’indice del dollaro USA, che replica l’andamento del biglietto verde contro un paniere di altre sei principali valute, è invariato a 94,69.

Il dollaro è vicino al minimo di quasi due settimane, tra il calo del rendimento dei Buoni del Tesoro USA e il tonfo dei titoli azionari globali che pesano sul sentimento dei mercati.

I futures dell'Oro in ribasso durante la sessione Asiatica

I futures dell'Oro sono in ribasso durante la sessione Asiatica di Venerdì.

Nel divisione Comex del New York Mercantile Exchange, I futures dell'Oro per Dicembre sono scambiati a 1.224,20 dollari americani per oncia troy, valore che scende di 0,28% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per oncia troy, L'Oro era previsto trovare supporto a 1.183,70 dollari e la resistenza a 1.229,90 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,03% per essere scambiato a 94,66 dollari.

Altrove su Comex, L'Argento, per la consegna di Dicembre, é salito di 0,23% per essere scambiato a 14,640 dollari per oncia troy mentre Il Rame, per la consegna di Dicembre, é salito di 1,15% per essere scambiato a 2,807 dollari per libbra.

I futures del Greggio in rialzo durante la sessione Asiatica

I futures del Greggio sono in rialzo durante la sessione Asiatica di Venerdì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Greggio per Novembre sono scambiati a 71,22 dollari americani per barile, valore che sale di 0,35% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più alto di dollari per barile, Il Greggio era previsto trovare supporto a 70,50 dollari e la resistenza a 75,28 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,02% per essere scambiato a 94,67 dollari.

Altrove su ICE, Il Petrolio Brent per la consegna di Dicembre, é salito di 0,42% per essere scambiato a 80,60 dollari per barile, mentre lo spread dei contratti tra Il Petrolio Brent e Il Greggio si attesta sui 9,38 dollari per barile.

Il XRP cala del 11%

Investing.com - La valuta digitale XRP era scambiata a $0,38980 alle 03:26 (01:26 GMT) sul Investing.com Index in questo Venerdì, con un calo del 11% su base giornaliera. Si tratta della più grande perdita percentuale dal 11 Ottobre.

Il crollo riduce la capitalizzazione di mercato del XRP a $15,52B, corrispondente al 7,86% del totale di tutte le criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato del XRP era arrivata a $79,53B.

Il XRP si manteneva in un range compreso tra $0,37824 e $0,39322 durante le precedenti 24 ore.

Nel corso degli ultimi sette giorni, il XRP restava in calo nel suo valore, con una leggera perdita del 26,42%. Il volume di scambio nel corso delle ultime 24 ore del XRP era al momento della scrittura di $780,12M, corrispondente al 5,06% del volume di tutte le criptovalute. Gli scambi si mantenevano all'interno di un range compreso tra $0,37822 e $0,52183 nel corso degli ultimi sette giorni.

Al prezzo attuale, il valore del XRP è ancora inferiore del 88,15% dal suo massimo storico di $3,29 toccato il 4 Gennaio.

Altrove nel mercato delle criptovalute

Bitcoin scambiato a $6.262,8 sul Investing.com Index, in calo del 1,34% su base giornaliera.

Ethereum quotato a $194,87 sul Investing.com Index, in perdita del 6,07%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale Bitcoin era $108,43B, corrispondente al 54,88% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della criptovaluta Ethereum toccava $19,56B, corrispondente al 9,90% del valore di tutte le valute digitali.

La coppia USD/JPY su durante la sessione Asiatica

Il valore del Dollaro Americano é stato più alto rispetto allo Yen Giapponese venerdì.

La coppia USD/JPY é scambiata a 112,18, su di 0,01% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 111,84, il piú basso di giovedì, e resistenza a 113,94, la piú alta di lunedì.

Nel frattempo il valore del Dollaro Americano é stato giù rispetto all'Euro e alla Sterlina Inglese, con la coppia EUR/USD che guadagna 0,02% per toccare 1,1595 e la coppia GBP/USD che sale di 0,03% per toccare 1,3237.

Il Cardano crolla del 20%

Investing.com - La valuta digitale Cardano era scambiata a $0,07086 alle 01:36 (23:36 GMT) sul Investing.com Index in questo Giovedì, con un calo del 20% su base giornaliera. Si tratta della più grande perdita percentuale dal 16 Gennaio.

Il crollo riduce la capitalizzazione di mercato del Cardano a $1,86B, corrispondente al 0,94% del totale di tutte le criptovalute. Ai suoi massimi, la capitalizzazione di mercato del Cardano era arrivata a $23,92B.

Il Cardano si manteneva in un range compreso tra $0,07086 e $0,08548 durante le precedenti 24 ore.

Nel corso degli ultimi sette giorni, il Cardano restava in calo nel suo valore, con una leggera perdita del 11,84%. Il volume di scambio nel corso delle ultime 24 ore del Cardano era al momento della scrittura di $67,85M, corrispondente al 0,42% del volume di tutte le criptovalute. Gli scambi si mantenevano all'interno di un range compreso tra $0,07086 e $0,08876 nel corso degli ultimi sette giorni.

Al prezzo attuale, il valore del Cardano è ancora inferiore del 94,75% dal suo massimo storico di $1,35 toccato il 4 Gennaio.

Altrove nel mercato delle criptovalute

Bitcoin scambiato a $6.238,4 sul Investing.com Index, in calo del 6,09% su base giornaliera.

Ethereum quotato a $195,29 sul Investing.com Index, in perdita del 15,88%.

La capitalizzazione di mercato della moneta digitale Bitcoin era $108,70B, corrispondente al 54,65% del totale delle criptovalute, mentre il totale di mercato della criptovaluta Ethereum toccava $19,86B, corrispondente al 9,99% del valore di tutte le valute digitali.

La coppia EUR/USD su alla fine della sessione U.S.A.

Il valore dell'Euro é stato più alto rispetto al Dollaro Americano giovedì.

La coppia EUR/USD é scambiata a 1,1595, su di 0,63% al momento della scrittura.

La coppia é arrivata a trovare supporto a 1,1430, il piú basso di martedì, e resistenza a 1,1599, la piú alta di oggi.

Nel frattempo il valore dell'Euro é stato su rispetto alla Sterlina Inglese e allo Yen Giapponese, con la coppia EUR/GBP che guadagna 0,30% per toccare 0,8759 e la coppia EUR/JPY che sale di 0,49% per toccare 130,00.

I futures del Gas Naturale in ribasso durante la sessione U.S.A.

I futures del Gas Naturale sono in ribasso durante la sessione U.S.A. di Giovedì.

Nel New York Mercantile Exchange, I futures del Gas Naturale per Novembre sono scambiati a 3,226 dollari americani per un milione di British thermal units, valore che scende di 1,77% al momento della scrittura.

Scambiato in precedenza al prezzo più basso di dollari per un milione di British thermal units, Il Gas Naturale era previsto trovare supporto a 3,109 dollari e la resistenza a 3,368 dollari.

Future Indice del Dollaro, che traccia i risultati del dollaro americano in un paniere di altre sei maggiori valute, é sceso del 0,54% per essere scambiato a 94,71 dollari.

Altrove su Nymex, Il Greggio, per la consegna di Novembre, é sceso di 3,31% per essere scambiato a 70,75 dollari per barile mentre Il Gasolio, per la consegna di Novembre, é sceso di 2,73% per essere scambiato a 2,3296 dollari per gallone.

Borse a picco col potente mix di Buoni del Tesoro, Italia e scontro commerciale

Investing.com - I mercati azionari globali sono in difficoltà questa settimana, per via della potente combinazione dell’apprensione per l’aumento del rendimento dei Buoni del Tesoro USA e dell’impatto delle tensioni commerciali sulla crescita economica, nonché dello scontro sui piani di bilancio italiani.

L’aumento dei tassi di interesse ha catturato la luce dei riflettori quando il rendimento dei Buoni del Tesoro USA ha segnato massimi che non si vedevano da anni.

Il rendimento dei Buoni del Tesoro a 10 anni ha registrato il massimo di 7 anni e mezzo del 3,261% martedì, per poi scendere, mentre quello dei bond a 30 anni ha segnato il massimo di oltre quattro anni prima di vedere un calo.

Il rendimento dei bond USA è schizzato ultimamente sulla scia di una serie di report economici incoraggianti che hanno alimentato le aspettative di un aumento dei tassi da parte della Federal Reserve a dicembre e oltre.

Il rendimento dei bond è solo l’ultima di una serie di potenziali difficoltà che gli investitori temono possa mettere fine al lungo trend rialzista del mercato.
I trader continuano anche a seguire da vicino gli ultimi sviluppi riguardanti gli obiettivi di bilancio italiani.

Giovanni Tria, Ministro delle Finanze italiano, martedì ha promesso che il governo farà quanto necessario per riportare la calma se l’agitazione dei mercati dovesse trasformarsi in crisi. Tuttavia, i Vice Primi Ministri Luigi Di Maio e Matteo Salvini restano fermi sulle loro idee circa i piani di bilancio e di deficit del paese.
Gli sviluppi hanno fatto salire il rischio di un taglio del rating del credito del paese, con un effetto domino sulle banche italiane che sono grandi detentrici di bond governativi.

L’aumento dell’apprensione per la crescita economica globale è tornato al centro della scena quando all’inizio della settimana il Fondo Monetario Internazionale (FMI) ha avvertito che le tensioni commerciali, come quell’ tra Cina e Stati Uniti, potrebbero portare ad un “improvviso peggioramento della propensione al rischio, scatenando una diffusa correzione sui mercati capitali globali ed un forte inasprimento delle condizioni finanziarie globali”.

Il FMI ha tagliato le previsioni sulla crescita economica globale per il 2018 e il 2019, nonché le stime su USA e Cina per il prossimo anno, affermando che i due paesi sentiranno il peso dello scontro commerciale proprio nel 2019.

Per vedere le altre vignette settimanali di Investing.com, visita la pagina: https://it.investing.com/analysis/comics

Prezzi al consumo USA su meno del previsto a settembre

Investing.com - I prezzi al consumo USA salgono meno del previsto a settembre, ma indicano comunque un aumento stabile dell’inflazione, continuando a fare pressione sulla Federal Reserve affinché resti fedele al piano di aumenti graduali dei tassi di interesse.

Secondo il Dipartimento per il Lavoro USA, l’indice sui prezzi al consumo (IPC) è salito dello 0,1% il mese scorso, contro le aspettative di un aumento dello 0,2%.

Nei 12 mesi terminati a settembre, l’inflazione è salita del 2,3%, meno del 2,4% previsto e del 2,7% di agosto.

L’indice IPC core, un importante indicatore delle pressioni sui prezzi al consumo che esclude i costi di alimenti ed energia, è salito dello 0,1% rispetto al mese prima, meno dello 0,2% previsto.

L’aumento annuo dell’inflazione IPC core è stato del 2,2%. Gli economisti si aspettavano un incremento del 2,3%.

I prezzi core sono considerati dalla Federal Reserve un indicatore migliore delle pressioni inflazionarie a lungo termine poiché escludono i costi delle categorie volatili come alimenti ed energia. La banca centrale di solito punta ad un’inflazione core vicina al 2%.

I recenti report economici USA incoraggianti e la valutazione positiva dell’economia da parte del Presidente della Fed Jerome Powell hanno alimentato le aspettative di un ritmo più rapido degli aumenti dei tassi da parte della banca centrale.

La Fed dovrebbe alzare i tassi per la quarta volta quest’anno a dicembre ed ha altri tre aumenti in programma per il 2019.

Il rendimento dei Buoni del Tesoro USA ha cominciato a salire la scorsa settimana, nelle aspettative di tassi di interesse più alti. L’aumento del rendimento dei bond, insieme ai timori per il rallentamento della crescita globale ed alle tensioni commerciali, ha scatenato un selloff che ha portato Wall Street a segnare la giornata peggiore in otto mesi ieri.

Il tonfo di Wall Street ha spinto il Presidente USA Donald Trump a criticare nuovamente la Fed, definendola ”pazza” per la sua intenzione di continuare ad alzare i tassi.

Amazon, Netflix e Square giù nei pre-market; in salita Delta

Investing.com - Titoli azionari sotto i riflettori negli scambi pre-market di questo giovedì:

· Il titolo di Amazon (NASDAQ:AMZN) crolla del 2,4% alle 7:40 ET (11:40 GMT), mentre il settore tecnologico sembra intenzionato a proseguire la discesa iniziata ieri. Netflix (NASDAQ:NFLX) segna un crollo del 2,6%. Anche Facebook (NASDAQ:FB) ed Apple (NASDAQ:AAPL) registrano tonfi di oltre l’1,5%.

· I titoli di Alphabet (NASDAQ:GOOGL) Twitter (NYSE:TWTR) segnano -1%.

· Square (NYSE:SQ) cola a picco con -10,6% sulla scia della notizia delle dimissioni dell’Amministratore Delegato Sarah Friar. Friar resterà all’interno della compagnia fino a dicembre, prima di assumere l’incarico di Amministratore Delegato di Nextdoor, un social network localizzato per i quartieri.

· In caduta libera anche il titolo di Fluor Corporation (NYSE:FLR), con -15,5%, dopo che la compagnia edile ha riportato utili preliminari del terzo trimestre che hanno deluso le aspettative degli analisti. Fluor pubblicherà i dati finali sugli utili del terzo trimestre il 1° novembre.

· Walgreens Boots Alliance (NASDAQ:WBA) crolla del 2,5%: la catena di farmacie ha superato le aspettative sui profitti del quarto trimestre fiscale ma ha deluso quelle sulle vendite.

· Il titolo di Delta Air Lines (NYSE:DAL) schizza del 2% dopo che la seconda compagnia aerea USA ha riportato profitti del terzo trimestre superiori alle attese degli analisti ed ha previsto ricavi totali in aumento tra il 3% e il 5% nel quarto trimestre.

· Compugen (NASDAQ:CGEN) va alle stelle con +20% dopo che Bristol-Myers Squibb ha affermato che farà un investimento azionario da 12 milioni di dollari nell’ambito di una collaborazione per un farmaco contro il cancro.

Juventus vola a +3% con Ronaldo “non imputato” secondo polizia Usa

Investing.com - Il titolo Juventus (MI:JUVE) balza a Piazza Affari con una crescita superiore al 3%, nonostante la giornata negativa della borsa, con il Ftse Mib che resta in forte calo a metà mattinata (-1,47%).

Dopo aver toccato il massimo storico nella seduta del 19 settembre (1,6720 euro), il titolo aveva iniziato una forte discesa fino a toccare quota 1,072 della chiusura di ieri.

Tra i fattori che avevano portato al crollo ci sono le accuse di un presunto stupro di cui si sarebbe macchiato Cristiano Ronaldo nei confronti di Kathryn Mayorga, una modella statunitense, episodio che sarebbe avvenuto 9 anni fa. Alla modella stantunitense si sarebbero aggiunte come accusatrici anche altre tre donne.

Il quotidiano Tuttosport scrive che Ronaldo “non è imputato”, riportando le dichiarazioni della polizia di Las Vegas, pertanto sarebbe scongiurato il pericolo di estradizione.

Il portoghese ha deciso di affidare la sua difesa all’avvocato Chesnoff, lo stesso impegnato nella difesa del produttore americano Harvey Weinstein, anche lui accusato di violenza.

“Nego fermamente le accuse contro di me”, ha dichiarato Ronaldo, aggiungendo che “lo strupro è un reato abominevole che va contro tutto ciò che sono e in cui credo”.

Nel frattempo, nei giorni scorsi Marshall Wace ha incrementato le sue posizioni “short” sul titolo, portandolo all’1,1% rispetto al precedente 1,03%, secondo quanto comunicato dalla Consob.

I CFD sono strumenti complessi e comportano l’elevato rischio di subire perdite di denaro rapidamente per via della leva finanziaria. L’87% dei conti degli investitori al dettaglio subiscono perdite di denaro quando negoziano CFD tramite questo fornitore. Si dovrebbe considerare se si è consapevoli di come i CFD funzionano e se ci si può permettere l’elevato rischio di subire perdite di denaro.